Tassa di soggiorno a Bari, la richiesta dei b&b: polemiche
Utilizzare parte dei proventi dell’imposta di soggiorno per la formazione degli operatori turistici. È la richiesta rivolta a Comune e Regione dall’associazione Extralberghiero Terra di Bari al termine dei dieci eventi organizzati per implementare il know-how dei gestori dei b&b.
Accoglienza e profitto, regolamentazione ed equilibri degli affitti brevi, gestione regole e sicurezza dei b&b familiari. Sono solo alcuni dei temi sviscerati negli incontri sostenuti “solo grazie alle quote associative”, commenta Valeria Rizzo, consigliera dell’associazione Extralberghiero. La formazione “dovrebbe essere compito delle istituzioni – continua la consigliera – abbiamo più volte chiesto, ma non abbiamo mai avuto risposte”.
Sul tema si dichiara disponibile al dialogo l’assessore comunale con delega al Turismo, Pietro Petruzzelli. Non è d’accordo sull’utilizzo dei fondi pubblici rivenienti dall’imposta di soggiorno per la formazione degli operatori, invece, Antonio Di Siena: blogger e scrittore che da tempo analizza il fenomeno turistico, anche nella città di Bari.




