Maria: auguri ai cristiani di Yahya Pallavicini, imam di Milano

Sono appena tornato in Italia da Varsavia, da un seminario dell’OSCE che ha invitato le autorità religiose a combattere contro la violenza contro le donne e le bambine. La strumentalizzazione del patriarcato trasformato in paternalismo maschilista o del femminismo trasformato in un modello esclusivo ed arrogante della sensibilità femminile sembrano entrambi escludere la vocazione di ogni uomo e donna di vivere secondo un fondamento di pietà spirituale da non confondere con il formalismo di un abito o di un velo (tantomeno con il proibizionismo contro i simboli religiosi!).
Il dibattito sulla trasmissione e traduzione dei valori tra le generazioni è una prova complessa di comunicazione tra genitori e figli. Forse il simbolo di Maria come maestra di una vita che si rinnova nel distacco e nell’elevazione può essere una chiave fondamentale per riconoscere alcune possibilità per essere profondamente e coerentemente religiosi e saper ereditare e ispirare una familiarità nel dialogo sublime tra il Signore della creazione e l’intelletto sano di ogni credente. Questa identità sacra del dialogo resta senza corruzioni, perché è ben custodito tra coloro che sono al servizio della vera Pace e Conoscenza Santa. Non ci distraggano gli speculatori delle armi!
I sapienti musulmani approfondiscono la tradizione islamica secondo la quale Maria riceveva direttamente da Dio il nutrimento di frutti invernali d’estate e di frutti estivi d’inverno con l’insegnamento di una qualità di comunicazione e nutrimento che è effettivo ma, allo stesso tempo, dipendente da una logica superiore che si manifesta anche in questo mondo ma non dipende in misura prevalente dalle circostanze delle stagioni, della storia o dei meriti individuali. Altri maestri musulmani vedono in questo segno miracoloso un’anticipazione del ribaltamento delle proprietà delle cose rispetto alle loro origini quando il campione delle distrazioni e delle potenze d’illusione manipolerà le forme rispetto alle loro identità e funzioni. La salvezza si troverà nell’accedere al gusto dei frutti del Paradiso non nel mercato della globalizzazione.
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