Marche

Viaggio alla (ri)scoperta del Teatro dell’Aquila patrimonio Unesco. Aperture straordinarie ogni giovedì sera durante il MercatinoVIDEO

Il teatro dell’Aquila con il suo sipario storico (foto dal Comune di Fermo)

Il riconoscimento del Teatro dell’Aquila di Fermo come Patrimonio Mondiale Unesco diventa l’occasione per valorizzare e far conoscere ancora di più uno dei luoghi simbolo della città.
In occasione del Giovedì del Mercatino, nei mesi di luglio e agosto, il Teatro dell’Aquila sarà eccezionalmente aperto al pubblico alle ore 22, con visite dedicate alla scoperta della storia, dell’architettura e delle vicende che hanno reso il teatro fermano un patrimonio di valore universale.

Le aperture straordinarie rappresentano anche l’anticipazione di un più ampio progetto di valorizzazione: i Musei di Fermo e la Biblioteca Romolo Spezioli stanno infatti lavorando a una mostra dedicata al Teatro dell’Aquila, che racconterà la storia del teatro anche attraverso il patrimonio documentario e fotografico recentemente interessato da un importante intervento di digitalizzazione del Fondo Scorcelletti, realizzato nell’ambito di Dicolab.

Un progetto che unisce patrimonio, memoria e innovazione digitale e che permetterà di restituire alla comunità nuovi strumenti per conoscere e approfondire la storia del Teatro dell’Aquila.

Info e prenotazioni 0734 217140. Museidifermo@comune.fermo.it.

Il teatro dell’Aquila (foto dal Comune di Fermo)

E noi di Cronache Fermane siamo andati a riscoprire la bellezza del teatro di Fermo, insieme a Chiara Capezzani, content creator come divulgatrice culturale.

Un riconoscimento, quello incassato dal teatro fermano, che accresce ancor di più la notorietà ed il fascino della struttura che è tra i simboli del capoluogo di provincia. Una nomina che arriva proprio dalla caratteristica di essere un teatro condominiale. Una denominazione che ci riporta indietro al 1700, lì dove la nobiltà attestava il proprio status social con l’affitto e soprattutto l’acquisto di palchi all’interno del teatro.

Lo stesso valeva per l’allora nobiltà fermana, che scegliendo il proprio palco di riferimento, diventava un vero e proprio socio della struttura, aiutandola ad essere autonoma finanziariamente ed utile e fruibile per la città stessa. Il Teatro dell’Aquila, inaugurato il 26 settembre 1790 conta circa mille posti, suddivisi tra platea, 124 palchi in cinque ordini. Al suo interno sono passati artisti che hanno fatto la storia, il più rinomato resta Giacomo Puccini. Nell’800 la struttura non serviva solo ad allietare gli ospiti, ma fungeva da vero e proprio fulcro dell’attività politica cittadina. Nella sala delle bobine, infatti, si era soliti incontrarsi lontani da occhi indiscreti per decidere il futuro della città di Fermo. Oggi è tra i teatri più grandi della Regione, capace di ospitare dalla prosa all’opera, passando per i tour teatrali dei maggiori artisti nazionali ed internazionali.


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