i sindaci fanno quadrato e scongiurano aumenti record

I sindaci fermano gli aumenti dei servizi richiesti da Etra: approvato solo l’adeguamento minimo della tariffa. Lo scorso novembre Etra aveva presentato una proposta di aggiornamento del piano economico-finanziario che prevedeva un incremento complessivo delle tariffe del servizio rifiuti pari all’8,6%.
Di fronte a questa richiesta, i sindaci del territorio hanno assunto una posizione chiara, chiedendo una significativa riduzione dell’aumento previsto e un’attenta revisione dei costi della società. In questi mesi il Consiglio di Bacino Brenta per i Rifiuti, presieduto da Germano Rachella, ha lavorato insieme ai comuni per contenere l’impatto tariffario, chiedendo ad Etra un importante percorso di efficientamento della gestione.
La proposta tecnica presentata dalla società prevedeva, oltre all’aggiornamento della tariffa ordinaria, anche l’introduzione o il forte incremento delle tariffe relative ai servizi a domanda individuale. Tra questi, ad esempio, gli aumenti per il ritiro del verde, degli ingombranti, le volture contrattuali e altri servizi accessori, con rincari che in alcuni casi arrivavano a raddoppiare o triplicare gli importi attualmente applicati.
Di fronte a questa impostazione, il sindaco di Vigonza, Gianmaria Boscaro, quale rappresentante di un gruppo di comuni dell’area, ha protocollato nei giorni scorsi una richiesta formale di approfondimento indirizzata agli organi di Etra chiedendo: una relazione dettagliata sull’andamento dei costi operativi della società e sulle misure previste per il loro contenimento. Una proiezione dell’evoluzione dell’indebitamento e delle strategie per garantirne una progressiva riduzione. Un quadro completo dei conguagli tariffari maturati negli ultimi anni e delle modalità di recupero. Un piano di efficientamento complessivo del servizio rifiuti volto a migliorare i servizi e ridurre i costi di gestione.
Ieri 29 luglio si è riunita l’assemblea del Consiglio di Bacino Brenta per i Rifiuti. In quella sede i sindaci hanno assunto una posizione compatta e, su proposta dei comuni di Borgoricco, Vigonza, Cadoneghe, Cittadella e San Giorgio in Bosco, è stato chiesto di approvare esclusivamente l’aumento minimo ritenuto indispensabile per garantire la sostenibilità del servizio.
La proposta approvata prevede quindi un incremento complessivo del 6%, composto dal 4% determinato dall’inflazione degli ultimi anni e obbligatorio per normativa nazionale, oltre a un ulteriore 2% necessario a garantire l’equilibrio economico-finanziario del servizio.
Contestualmente sono stati completamente stralciati gli aumenti relativi ai servizi a domanda individuale, come la raccolta del verde e il ritiro degli ingombranti, oltre agli altri incrementi proposti da Etra. Si tratta di una presa di posizione netta e condivisa, che ha visto i sindaci del Padovano, del Bassanese e dell’Asolano presentarsi uniti con una proposta comune, successivamente approvata all’unanimità dall’assemblea.
L’indirizzo espresso dai comuni rappresenta un chiaro mandato nei confronti del consiglio di amministrazione di Etra, che sarà ora chiamato a recepire le indicazioni dell’assemblea, proseguendo nel percorso di efficientamento della società e di contenimento dei costi prima di valutare eventuali ulteriori interventi tariffari.
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