Abruzzo

Protezione civile senza personale e risorse adeguate


Il gruppo consiliare regionale Abruzzo Insieme accusa la giunta Marsilio di non aver rafforzato in modo adeguato la Protezione civile regionale di fronte all’aumento del rischio incendi e degli eventi estremi legati al cambiamento climatico.

A intervenire sono i consiglieri regionali Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna, secondo i quali la superficie boschiva percorsa dal fuoco in Abruzzo avrebbe già superato, in pochi giorni, quella registrata durante l’intera campagna antincendi del 2025, nonostante il periodo considerato statisticamente più critico debba ancora arrivare.

«Il cambiamento climatico impone di rafforzare la Protezione civile. La giunta Marsilio, invece, sta facendo l’esatto contrario: meno personale, meno risorse e nessuna programmazione all’altezza delle sfide che l’Abruzzo è chiamato ad affrontare», affermano Cavallari e Menna.

Nel mirino finiscono la mancata previsione di nuove assunzioni, il ritardo nella riorganizzazione dell’Agenzia regionale di Protezione civile, la presenza di posizioni dirigenziali ancora vacanti e, secondo il gruppo, l’assenza di un reale incremento delle risorse destinate alla convenzione antincendio boschivo.

I due consiglieri richiamano inoltre gli annunci relativi al potenziamento dei mezzi aerei, tra Canadair ed elicotteri. «Gli incendi non si spengono con gli annunci – sottolineano – ma con personale qualificato, mezzi efficienti, volontari sostenuti e risorse economiche adeguate».

Abruzzo Insieme critica anche la decisione di destinare circa 150mila euro all’acquisto di sistemi di avvistamento dotati di termocamere. Secondo Cavallari e Menna si tratterebbe di strumenti con una copertura limitata rispetto ai più avanzati sistemi di monitoraggio satellitare e di un investimento non prioritario in una fase nella quale mancherebbero operatori, mezzi e fondi per la prevenzione e lo spegnimento.

Al centro della polemica ci sono anche i 100mila euro destinati al potenziamento della campagna antincendio boschivo del 2026, approvati all’unanimità dalla commissione consiliare competente ma, secondo il gruppo, non ancora resi disponibili dalla giunta regionale.

«Una scelta incomprensibile che mortifica il lavoro del consiglio regionale e priva il sistema antincendio di risorse ritenute indispensabili da tutte le forze politiche», sostengono i due esponenti dell’opposizione.

Cavallari e Menna chiedono quindi al presidente della Regione Marco Marsilio di sbloccare immediatamente i 100mila euro, incrementare le risorse della convenzione antincendio boschivo, rafforzare l’organico dell’Agenzia, completarne la riorganizzazione e garantire mezzi e dotazioni adeguati agli operatori e alle associazioni di volontariato.

«La propaganda non spegne gli incendi, le inaugurazioni non proteggono il territorio e gli slogan non salvano boschi, case e vite umane», concludono i consiglieri. «Quando il territorio brucia servono uomini, mezzi e risorse».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »