Calabria

Precipita dal secondo piano. Illesa giovane a Seminara

Un volo di circa sette metri, la caduta sul cemento e la paura, inevitabile, che potesse essere accaduto il peggio. E invece, dopo la corsa in ospedale e una serie di accertamenti, la sorpresa: nessuna frattura, nessun trauma interno, soltanto qualche ammaccatura. È quanto accaduto una decina di giorni fa a Seminara a G.G., giovane del posto, protagonista suo malgrado di un incidente che ancora oggi lascia increduli. La ragazza era impegnata nelle pulizie di casa e, mentre sul balcone puliva le persiane aiutandosi con una sedia, avrebbe improvvisamente perso l’equilibrio ed è precipitata nel vuoto. Tremendo l’impatto che ha visto la ragazza rimanere a terra completamente immobile per interminabili secondi, fino a che i familiari, intervenuti tempestivamente, hanno prestato i primi soccorsi e trasportato la giovane in autonomia al “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena. Dopo i primi accertamenti, G.G. è stata trasferita al Gom di Reggio Calabria per ulteriori esami, che hanno escluso conseguenze gravi. Una caduta che, per altezza e dinamica, avrebbe potuto avere tutt’altro epilogo. La notizia, appresa soltanto adesso, ha suscitato grande stupore anche per una singolare coincidenza che molti seminaresi hanno inevitabilmente collegato alla loro profondissima devozione alla Madonna dei Poveri. G.G. è caduta in una traversina di via Santa Maria degli Angeli, a ridosso dell’antica chiesa di San Marco, dove quest’anno, per i lavori di restauro della Basilica, è custodita la millenaria statua lignea della Madonna. E proprio il 14 agosto, per la prima volta nella sua storia, la processione è uscita da quella chiesa, attraversando strade mai percorse prima dalla venerata immagine. Durante il rientro, a pochi passi dalla chiesa, la statua si è fermata una prima volta. Poi ha ripreso il cammino e, a causa di un imprevisto organizzativo, si è fermata nuovamente dopo pochi metri, proprio davanti al punto in cui sarebbe poi caduta G.G., rimanendo lì per diversi minuti. Una coincidenza che oggi, alla luce di quanto accaduto, ha colpito profondamente la comunità. Nessuno può naturalmente stabilire un legame tra i due episodi, né spetta alla cronaca certificare presunti miracoli.

Ma a Seminara la vicenda viene vissuta con stupore anche alla luce di un altro episodio rimasto nella memoria collettiva: alcuni anni fa la statua della Madonna, sorpresa da un improvviso acquazzone durante la processione, fu ricoverata per proteggerla nel garage di un’abitazione privata dove viveva un uomo affetto da grave neoplasia e al quale erano stati prospettati pochi mesi di vita. Successivamente la malattia non risultò più evidenziabile. I medici del Gom, che lo avevano seguito con una terapia innovativa, pur senza parlare di miracolo definirono il caso eccezionale. A distanza di anni quell’uomo è ancora vivo e sta bene. Sono episodi che non possono essere messi sullo stesso piano e che non spetta alla cronaca interpretare. Ma raccontano bene quanto sia profondo, a Seminara, il legame con la Madonna dei Poveri. Un legame che torna oggi al centro dei racconti del paese, mentre accanto allo stupore per la sorte di G.G. riaffiora anche il ricordo, ben più doloroso, di Lorenzo Alampi, il muratore di circa sessant’anni morto pochi mesi fa dopo una caduta da un ponteggio, a poca distanza in linea d’aria. Due cadute, a poca distanza l’una dall’altra, con esiti opposti. Nel caso di G.G. resta il sollievo per una tragedia sfiorata e per un esito che, considerate le circostanze, ha davvero dell’eccezionale. Il resto appartiene alla fede, alla sensibilità di ciascuno e a quelle coincidenze che, in un paese profondamente devoto come Seminara, non possono che far riflettere.


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