Liguria

“La bellezza rimane”, a Rapallo torna il premio che cerca la poesia anche fuori dai libri


Rapallo. Attesa nel mondo della poesia per la quarta edizione del Premio Internazionale La Bellezza Rimane, in programma sabato 5 settembre alle ore 11,00 a Villa Queirolo, nell’ambito della X edizione del Festival di Bioetica. La locandina di quest’anno racchiude già il senso del Premio: Anne Frank e Lorenzo Bastelli, due giovanissimi, due vite diversissime accomunate dalla capacità di vedere oltre la sofferenza e di lasciare parole capaci di resistere al tempo.

“Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora”, scriveva Anne Frank nel suo Diario. Da quelle parole, nel 2023, è nato il nome del Premio.

Oggi La Bellezza Rimane non premia soltanto chi sa scrivere una grande poesia. Cerca la poesia ovunque riesca a entrare nella vita: in un muro trasformato dall’arte, in una battaglia per l’ambiente, nella musica portata gratuitamente in una piazza, nell’impegno per i diritti, nella scuola, nella solidarietà e nella capacità di trasformare una ferita in memoria e speranza.

“Qualcuno lo ha definito il più bel concorso di poesia del mondo. Non sappiamo se lo sia davvero, ma ci piace pensare che sia un premio senza confini”, spiegano i poeti e membri della giuria Daniela Malini, Steed Gamero e Roberto Malini. “Chiunque può proporsi con un libro, una poesia, un’opera d’arte o raccontandoci un’azione concreta in difesa della bellezza. Ma durante l’anno siamo anche noi a guardarci intorno, a leggere, ascoltare e osservare ciò che accade nelle comunità. Per noi poesia significa lasciare il mondo, anche di pochissimo, più umano di come lo abbiamo trovato”.

Fin dalla prima edizione il Premio interpreta la bellezza come pace, libertà, dignità umana, uguaglianza, rispetto delle diversità, tutela dell’ambiente, solidarietà e responsabilità verso le generazioni future. Per questo La Bellezza Rimane è diventato sempre più un Premio di Poesia e Civiltà.

“Esiste una poesia scritta e ne esiste una vissuta. È poesia anche restituire dignità a un quartiere, accompagnare qualcuno nel dolore, proteggere un luogo, insegnare a un ragazzo a immaginare il futuro. Noi le cerchiamo entrambe”.

Un ringraziamento particolare va alla professoressa Luisella Battaglia, presidente dell’Istituto Italiano di Bioetica, e all’Istituto stesso, che da quattro anni accolgono il Premio nell’ambito del Festival di Bioetica. Uno dei momenti più intensi della cerimonia sarà ancora una volta dedicato a Lorenzo Bastelli. Nel 2023 Lorenzo vinse in memoriam con Rinascita, scritta a soli 14 anni durante la malattia e scelta dalla giuria fra circa 1.200 componimenti. Tre anni dopo, quelle parole continuano il loro viaggio. Il padre Massimiliano Bastelli e l’azienda vitivinicola biologica di famiglia Ca’ Bruciata, di Imola, hanno dedicato un vino proprio a Rinascita. Su ogni bottiglia compaiono la firma di Lorenzo, una farfalla e un QR code attraverso il quale è possibile leggere la poesia. L’intento è fare in modo che le sue parole possano continuare a raggiungere e sostenere bambini e ragazzi che affrontano la malattia e le loro famiglie.

“Lorenzo rappresenta profondamente lo spirito del Premio – affermano i giurati -. Era giovanissimo e attraversava una prova terribile, ma continuava ad amare il mondo intorno a sé. Le persone passano, ma alcune parole continuano a generare vita”.

Fra i premiati 2026 c’è Tiler, lo street artist genovese dall’identità volutamente nascosta che ha scelto la strada come galleria, disseminando per Genova le sue caratteristiche piastrelle. Il Premio riconoscerà inoltre Linkinart ed Emanuela Caronti, protagonisti di un lungo lavoro di rigenerazione urbana attraverso l’arte. Con On the Wall, nato a Certosa dopo la tragedia del Ponte Morandi, muri e saracinesche sono diventati parte di un museo urbano; con Walk the Line, i piloni della Sopraelevata Aldo Moro sono stati progressivamente trasformati in una galleria d’arte pubblica lunga chilometri. Interventi nei quali la bellezza non cancella le ferite, ma le attraversa e aiuta una comunità a riconoscersi nuovamente. Un riconoscimento speciale sarà consegnato anche agli artisti di strada di Genova, con Luca Bertoncini come referente e la partecipazione di Giulia Spanò, Dea Delogu, Luca Aglioti, Caterina Colamartino e Lucy Capone.

“Gli artisti di strada vengono talvolta ignorati dalla cultura ufficiale. Eppure, riportando l’arte fra le persone, la cultura recupera una delle sue energie originarie. L’arte nasce anche così: libera, imprevedibile, accessibile a tutti”.

Il Premio sarà assegnato anche a Giovanna Regoli, per il lungo impegno nella difesa del Ponente genovese da progetti industriali invasivi e pericolosi per ambiente e salute. La giuria ne riconosce il coraggio civile, la tenacia e una particolare sensibilità poetica e critica. Difendere un territorio significa infatti difendere qualcosa che appartiene anche a chi verrà dopo di noi ed è, per La Bellezza Rimane, una delle forme più concrete della poesia civile. Uno dei momenti più significativi sarà poi dedicato agli studenti della 3ª AES del Liceo Economico Sociale Piero Gobetti, autori di una performance video ispirata a “L’infinito” di Giacomo Leopardi. Saranno presenti Giacomo Marchelli, Andrea Martin, Mattia Rubino, Gaia Banchero e Diego Valentinis, insieme ad Anna Maria Camerino, della 4ª ESU. Un lavoro che supera la semplice interpretazione scolastica di un classico per restituire alla poesia la capacità di interrogare il presente.

La quarta edizione del Premio racconta dunque una poesia dai confini sempre più ampi: scritta su una pagina, dipinta su un muro, suonata in una strada, trasformata in difesa di un territorio, riscoperta da una classe di adolescenti o affidata, come fece Lorenzo, a poche parole capaci di continuare a vivere quando chi le ha scritte non c’è più.

“La bellezza non è soltanto un valore che contempliamo”, concludono Daniela Malini, Steed Gamero e Roberto Malini. “È qualcosa che possiamo scegliere di creare intorno a noi. Ogni volta che proteggiamo una persona, un luogo, un diritto o una memoria; ogni volta che creiamo invece di distruggere e restituiamo speranza invece di toglierla, la bellezza rimane”.




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