Pm10 oltre i limiti ad Arezzo

Polveri provenienti dal Nord Africa e valori di Pm10 che, anche ad Arezzo, hanno superato i limiti previsti dalla legge. È quanto emerge dall’analisi di Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, relativa alle concentrazioni di particolato registrate nei giorni scorsi in Toscana. A destare particolare attenzione sono i dati rilevati nel territorio aretino nella giornata di venerdì 28 agosto. La centralina di Arezzo-Acropoli ha registrato una concentrazione media giornaliera di 76 microgrammi per metro cubo, ben oltre la soglia di 50 prevista dalla normativa.
Ancora più significativo il dato rilevato dalla stazione di Arezzo-Repubblica, dove il valore massimo orario ha raggiunto i 129 microgrammi per metro cubo.
L’episodio legato alle polveri sahariane
L’incremento delle concentrazioni di Pm10 non sarebbe riconducibile esclusivamente alle condizioni locali. Secondo Arpat, infatti, la Toscana è stata interessata dal passaggio di masse d’aria provenienti dal Nord Africa, capaci di trasportare particelle di particolato anche per lunghe distanze.
Si tratta di un fenomeno che si verifica periodicamente e che può interessare non soltanto la Toscana, ma diverse aree del continente europeo. Le particelle trasportate in quota possono infatti raggiungere successivamente gli strati più vicini al suolo, determinando un temporaneo aumento delle concentrazioni rilevate dalle centraline.
Ad Arezzo valori in calo già da sabato
La situazione, tuttavia, è rapidamente migliorata. Già nella giornata di sabato 29 agosto, spiega Arpat, le concentrazioni di polveri sottili hanno iniziato a diminuire progressivamente, con un rientro generalizzato dei valori entro i limiti di legge.
Il picco registrato ad Arezzo si inserisce dunque in un fenomeno più ampio che ha interessato diverse stazioni di monitoraggio della Toscana. A Firenze Ponte alle Mosse, ad esempio, il valore massimo orario si è avvicinato ai 120 microgrammi per metro cubo, mentre a Capannori il picco ha superato di poco gli 80 microgrammi.
Per Arezzo, i dati più significativi restano quelli di Arezzo-Acropoli e Arezzo-Repubblica, che hanno evidenziato l’effetto dell’arrivo delle masse d’aria cariche di particolato sulla qualità dell’aria nel territorio.
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