Perugia, le speranze salvezza passano dal mercato
di Carlo Forciniti
Venti minuti negativi per cancellare quanto di discreto, a tratti di buono, fatto per i primi settanta. Un finale anonimo e sgonfio per aggravare una situazione di classifica già compromessa da tempo. Il Perugia esce dal derby contro la Ternana con il morale a terra. Perché il gol del rossoverde Vallocchia che ha deciso la partita rischia di avere (nuovi) effetti negativi sul cammino dei biancorossi. Che si fa sempre più accidentato. La salvezza diretta dista cinque lunghezze. Non tantissime. Ma neanche poche considerata l’ormai atavica difficoltà del Perugia a vincere. Con la cura Tedesco i segnali di miglioramento ci sono stati. E’ un fatto. Ma nelle ultime due gare – perse con approcci e modalità differenti – non sono arrivati punti. Che dalle parti di Pian di Massiano servirebbero come l’ossigeno.
Palla al mercato Così come servirà migliorare la rosa nel mercato invernale alle porte. Sulla carta, il Grifo, questo Grifo vale più del desolante diciassettesimo posto. Il campo, però, ha detto ben altro. Urge andare alla ricerca di gente di spessore. Costi quel che costi verrebbe da dire. Se non fosse altro che il Perugia così come diversi club anche di categorie superiori, deve guardare con attenzione al bilancio. Ma il Perugia dovrà intervenire. Come ammesso da Tedesco. «Adesso ci aspettano due partite importantissime (sabato 13 dicembre a Campobasso e domenica 21 contro il Forlì) dove dobbiamo fare più punti possibili – ha dichiarato a margine del derby -. Poi arriverà il mercato, bisogna per forza fare qualcosa. La società sa cosa serve e cosa bisogna fare. C’è bisogno di almeno 2-3 giocatori importanti». Lisi sarà un “nuovo acquisto” da gennaio in poi. Qualcosa cambierà in attacco. Si lavora anche per dotare Tedesco di un’alternativa a Manzari. Si andrà a caccia di calciatori che possano alzare il livello qualitativo e temperamentale di un gruppo che negli ultimi venti minuti del derby è ripiombato nelle vecchie e pericolose amnesie. Che rendono la classifica sempre più preoccupante.
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