Vertenza Natuzzi, al via scioperi e presidi
Caso Natuzzi, fermo di un’ora nei due stabilimenti in Basilicata per ogni turno di produzione. L’azienda: «Servono interventi non più procrastinabili ma aperti al dialogo»
Un’ora di sciopero oggi, mercoledì 22 aprile 2026, a Jesce 1 11-12 per il primo turno e 12-13 per il secondo e a La Martella al polo logistico 10-11 e 16-17. Sono le decisioni comunicate ieri, martedì 21 aprile 2026, dalle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che hanno avviato anche una serie di presidi davanti agli stabilimenti.
VERTENZA NATUZZI, SCIOPERO NELLE DUE STABILIMENTI IN BASILICATA
Lo sciopero è maturato vista «la decisione unilaterale dell’azienda di procedere nel per seguimento degli obiettivi del contestato Piano I ndustriale 2026/29, esposto in varie sedi, cui si aggiunge, da u ltimo, la manifestata volontà dell’Azienda di de localizzare in Romania ulteriori volumi di produzione attualmente realizzati nell’ambito del Polo Natuzzi Italia, e rilevata la volontà dei sindacati di salvaguardare l’attuale perimetro industriale contro chiusure di stabilimenti e cessioni di rami d’azienda, le scriventi OrganizzazioniSindacali unitamente alle Rappresentanze Sindacali Unitarie».
Sul fronte aziendale arriva una risposta che prende atto della situazione lasciando comunque una porta aperta al confronto anche se le basi evidentemente rimangono molto distanti e rendono difficile trovare un punto di incontro accettabile per tutte le parti.
L’AZIENDA RIBADISCE IMPEGNO A CERCARE SOLUZIONI POSSIBILI
«Natuzzi S.p.A. prende atto dello stato di agitazione proclamato dalle Organizzazioni Sindacali e del presidio in corso presso i propri stabilimenti.
L’azienda tiene a ribadire il proprio impegno nel ricercare tutte le soluzioni possibili per affrontare la crisi strutturale di mercato, in un contesto di sovraccapacità produttiva che rende gli interventi necessari e non più procrastinabili per garantire la sostenibilità futura del proprio business» si legge in una nota.
«NATUZZI CONFERMA VOLONTÀ DI PROSEGUIRE INTERLOCUZIONI CON ORGANIZZAZIONI SINDACALI»
«Natuzzi S.p.A conferma la propria volontà di proseguire le interlocuzioni con le organizzazioni sindacali e le istituzioni al fine di ricondurre le divergenze con le parti sociali e affrontare in modo costruttivo le comprensibili difficoltà dei lavoratori in un distretto che può e deve essere rilanciato con la partecipazione e il senso di responsabilità di tutte le parti, e in primo luogo dalla sua azienda capofila, che continua a credere nelle competenze create in oltre 60 anni di lavoro, nella bellezza e nel valore del Made in Italy.
LA CRISI STRUTTURALE DELL’AZIENDA
L’azienda intende affrontare questa crisi strutturale con rispetto degli equilibri verso i lavoratori, le istituzioni e le parti sociali e auspica la collaborazione di tutti questi attori al fine di tutelare delle modalità di lavoro nel territorio improntate su legalità e trasparenza» si conclude la nota aziendale.
«Natuzzi S.p.A ringrazia i propri collaboratori per la professionalità e l’impegno che continuano a dimostrare ogni giorno, auspicando la pronta ripresa del dialogo con tutte le parti».
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