Lampedusa, il regista Giamporcaro morto a causa dell’impatto col gommone
Non è stato l’elica a ucciderlo. No. Il regista ventinovenne nisseno, Cristiano Daniele Giamporcaro, sarebbe deceduto a causa delle gravissime fratture riportate alla schiena nell’impatto con l’imbarcazione di una coppia di turisti romani. Traumi che si sarebbero rivelati fatali. Senza più alcuna possibilità di salvarsi. E il mare è diventato la sua tomba. Sarebbe la prima verità emersa dall’autopsia – eseguita ieri pomeriggio sulla salma del documentarista morto sabato nelle acque di Lampedusa – e che riscriverebbe lo scenario tracciato. L’esame necroscopico eseguito all’obitorio del «San Giovanni di Dio» di Agrigento dal medico legale Alberto Alongi, incaricato dalla procura, infatti, avrebbe fornito una prima lettura un po’ differente in relazione alle possibili cause del decesso, rispetto a quanto ipotizzato all’inizio. Non l’elica, ma l’urto avrebbe avuto effetti devastanti sul sub, in immersione con regolare boa di segnalazione. Troppo gravi le fratture riportate.
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