Alluvione, al via i finanziamenti agevolati per i danni più gravi: ecco come fare domanda

A sostegno delle famiglie e delle imprese che hanno subito gravi danni durante le passate alluvioni, oggi, mercoledì, arriva un aiuto da parte della struttura commissariale. A partire da questa mattina, sul sito dell’Unione della Romagna Faentina è stata pubblicata l’ordinanza n. 63 del commissario straordinario per la ricostruzione post-alluvione, che disciplina criteri, modalità e termini per l’erogazione dei contributi di ricostruzione privata dedicati ai danni gravi, attraverso lo strumento del finanziamento agevolato assistito da credito d’imposta.
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La misura si applica agli interventi di riparazione o delocalizzazione le cui soglie di spesa, al lordo di ogni onere, risultino pari o superiori a 30mila euro per le famiglie e pari o superiori a 50mila euro per le attività sociali, economiche e produttive.
La procedura
Dalle ore 10 di domani, giovedì, i richiedenti dei contributi per danni gravi dovranno indicare già in sede di domanda l’istituto di credito al quale desiderano aprire il conto corrente vincolato e infruttifero, scegliendolo tra quelli aderenti all’accordo siglato tra il commissario straordinario, Cassa depositi e prestiti e l’Associazione bancaria italiana.
A seguito della notifica del provvedimento via pec, il beneficiario è tenuto ad aprire il conto all’istituto prescelto, senza alcun costo aggiuntivo a proprio carico. All’atto dell’erogazione del finanziamento, il beneficiario maturerà così un credito d’imposta che verrà contestualmente ceduto alla banca. I pagamenti vengono così effettuati direttamente dall’istituto di credito a favore delle imprese che eseguono i lavori e dei professionisti incaricati, oppure a rimborso del beneficiario qualora le spese siano già state interamente anticipate.
L’erogazione può avvenire per stati di avanzamento lavori, fino a un massimo di tre acconti, ciascuno pari ad almeno il 25% del totale e fino al limite del 75%, seguiti dal saldo finale, oppure in un’unica soluzione laddove la spesa sia stata integralmente sostenuta.
L’ordinanza disciplina anche le procedure per l’attività di controllo e le relative clausole di revoca del contributo in caso di utilizzo improprio delle risorse, prevedendo il tracciamento dei flussi finanziari e la rendicontazione finale con chiusura del conto vincolato entro 30 giorni dal completamento dei pagamenti a saldo.
La misura si avvale del “Plafond alluvione maggio 2023” di Cassa depositi e prestiti, garantito dallo Stato per finanziamenti fino a 25 anni. L’efficacia delle disposizioni e la presentazione delle relative domande decorreranno dalle date che saranno successivamente comunicate dai presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana in qualità di sub-commissari.
I dettagli operativi, i riferimenti normativi e il testo integrale dell’ordinanza sono consultabili sulla pagina dedicata del portale dell’Unione della Romagna Faentina: https://www.romagnafaentina.it/novita/avvisi/ricostruzione-post-alluvione-pubblicata-ordinanza-n-63-credito-dimposta-e-finanziamenti-agevolati-per-la-ricostruzione-di-famiglie-e-imprese-danni-gravi.
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