Economia

Il trapper Baby Gang condannato perché «ha una spiccata pericolosità sociale»

Il trapper Baby gang nel 2025 era stato l’artista italiano con il maggior numero di ascoltatori mensili su Spotify, toccando la quota record di 8, 2 milioni. Oggi il Gup di Milano Chiara Valori evidenzia, nelle motivazioni della condanna del 4 marzo scorso a due anni e 8 mesi di reclusione, il suo «spiccato profilo di pericolosità». Nel suo passato, tra il 2018 quando era minorenne e lo scorso anno, «annovera svariati precedenti per reati tra cui lesioni personali, rissa, detenzione illegale di arma, resistenza» e quando era ai domiciliari in una comunità «ha tenuto una condotta consapevolmente e reiteratamente inottemperante alle prescrizioni».

Nelle cronache giudiziarie e ai vertici delle classifiche

All’anagrafe Zaccaria Mouhib, di origine marocchina, è ormai da tempo protagonista delle cronache giudiziarie, oltre che delle classifiche di streaming, con milioni di follower e collaborazioni importanti con rapper di peso. La condanna con rito abbreviato, stavolta, è arrivata per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Era già finito in carcere l’11 settembre 2025 dopo che i carabinieri, in un’inchiesta più ampia della Procura di Lecco, avevano trovato in una camera d’albergo a Milano, dove dormiva dopo essersi esibito al concerto di Emis Killa – estraneo all’inchiesta – una semiautomatica con matricola abrasa dentro un porta tovaglioli.

Davanti al giudice, Baby Gang si era giustificato sostenendo di averla portata «per sicurezza», per paura di essere derubato dei suoi gioielli di valore. Nell’ambito dell’inchiesta di Lecco è di nuovo finito in carcere nei mesi scorsi, dopo che nel procedimento milanese aveva ottenuto i domiciliari. La difesa del cantante, con l’avvocato Niccolò Vecchioni, potrà comunque fare appello dopo la condanna arrivata a seguito delle indagini della Pm Maura Ripamonti.

«Adesso basta, solo musica», aveva detto il 24enne dopo il verdetto, ma qualche giorno dopo era stato ancora arrestato. La gup Valori, spiegando che al trapper non possono essere concesse le attenuanti generiche, scrive, tra l’altro, che non ha voluto «indicare il canale attraverso il quale si è procurato l’arma». Per la giudice, inutile il suo tentativo di difendersi «minimizzando i fatti».


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