Emilia Romagna

Hypercar in un fazzoletto, Alpine precede Toyota e Ferrari


Non è solo una gara, è un pellegrinaggio. Sin dalla prima mattinata, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari e il centro storico si sono trasformati in una marea rossa. La “6 Ore di Imola”, tappa inaugurale del Mondiale Endurance (Wec), ha riacceso una miccia che non si è mai spenta: quella del cuore Ferrari che batte tra le varianti del Tamburello e la collina della Rivazza. Ma se il mattino aveva cullato i sogni dei tifosi con una tripletta d’autorità, il pomeriggio ha visto l’Alpine prendersi la vetta, rimescolando le carte di un weekend che si preannuncia incandescente.

Dopo che Robert Kubica aveva dettato legge nelle FP1 con la Ferrari #83 (con Phil Hanson e Ye Yifei), il pomeriggio ha visto salire in cattedra l’Alpine A424. È stato Charles Milesi, sulla vettura #35 condivisa con Habsburg e il nuovo acquisto Da Costa, a fermare il cronometro su un fulmineo 1’31″122, abbassando di ben sei decimi il riferimento del mattino. La vettura transalpina sembra trovarsi a meraviglia tra i cordoli emiliani, ma la concorrenza è asfissiante. 

Toyota ha dimostrato di esserci. Nyck de Vries ha portato la GR010 Hybrid #7 (Mike Conway e Kamui Kobayashi) al secondo posto, staccato di una manciata di millesimi, confermando che l’aggiornamento aerodinamico invernale ha reso la vettura giapponese una vera belva da qualifica. Le Rosse ufficiali non hanno cercato il tempo a tutti i costi, chiudendo in terza (#50 con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen) e quarta (#51 con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi) posizione, separate tra loro da un’inezia (0,061s). Un segnale di consistenza che fa ben sperare per la gestione degli pneumatici in gara.

L’equilibrio è quasi surreale: 14 Hypercar racchiuse in meno di un secondo. Da segnalare anche l’ottima forma della Peugeot 9X8 (#94), quinta, e il debutto solido del prototipo Genesis Magma Racing, che con André Lotterer al volante si è fermato a soli 1,4 secondi dalla vetta, un risultato straordinario per un costruttore esordiente.

Lmgt3: Il ruggito dei debuttanti

Non meno spettacolare la lotta tra le derivate di serie, dove i giovani talenti hanno rubato la scena ai veterani. Kobe Pauwels, al debutto assoluto nel Wec, ha messo le ali all’Aston Martin Vantage #23 (Heart of Racing), strappando il primato della sessione in 1m42.081s. Dietro di lui è stata battaglia vera con la Lexus di Akkodis Asp, guidata da un altro esordiente di lusso, Hadrien David. La Ferrari #21 di Alessio Rovera ha chiuso al settimo posto, lavorando intensamente sul passo gara per rispondere alla velocità mostrata dalle Corvette e dalle Aston Martin.

L’attività riprende sabato 18 aprile con le libere 3 della durata di un’ora a partire dalle 10.30, mentre alle 15.10 scatteranno i 12 minuti di Qualifiche e alle 15.30 la Hyperpole. La gara di sei ore è in calendario domenica dalle ore 13.00 (orari locali).


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