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«Delegazione Usa all’Avana incontra esponenti cubani»

Funzionari del Dipartimento di Stato hanno incontrato venerdì scorso all’Avana esponenti cubani, fra cui il nipote di Raul Castro.

Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari hanno sollecitato l’introduzioni di misure democratiche e messo in guardia dai rischi derivanti dal non accogliere i loro consigli.

La delegazione Usa ha offerto il proprio aiuto per ripristinare i servizi internet attivando i satelliti Starlink. L’incontro rappresenta di per sé una svolta diplomatica perché è la prima volta che un aereo del governo Usa atterra nell’isola da quando Obama la visitò dieci anni fa nel tentativo di disgelo.

Oltre all’offerta di accesso a Starlink e alla discussione sulla necessità per Cuba di riformare il proprio sistema economico e di governo, i funzionari del Dipartimento di Stato hanno ribadito la politica di lunga data degli Stati Uniti volta a contribuire all’abolizione dell’embargo contro Cuba. Tale politica include: il risarcimento dei residenti e delle aziende statunitensi i cui beni e proprietà furono confiscati dopo la Rivoluzione del 1959, il rilascio dei prigionieri politici, la garanzia al popolo cubano di maggiori libertà politiche, che includerebbero, in futuro, elezioni libere ed eque. I funzionari statunitensi hanno anche espresso “preoccupazione per la presenza di servizi segreti, gruppi militari e terroristici stranieri che operano con il permesso del governo cubano a meno di 160 chilometri dal territorio americano”, ha affermato la fonte. “Il presidente Trump è determinato a perseguire una soluzione diplomatica, se possibile, ma non permetterà che l’isola si trasformi in una grave minaccia per la sicurezza nazionale se i leader cubani non saranno disposti o in grado di agire”, ha affermato il funzionario.


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