Iran, tv trasmette arrivo bara Ali Khamenei alla moschea Teheran
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«Penso che l’Iran abbia accettato tutto quello di cui avevamo bisogno», ha ribadito Donald Trump
Usa avvertirono Iran di intenzioni Israele di uccidere negoziatori
Gli Stati Uniti hanno avvertito l’Iran la scorsa primavera delle intenzioni di Israele di assassinare il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e il presidente del parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, impegnati nei negoziati con Washington per mettere fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riportano oggi il Washington Post e il New York Times, citando alti funzionari a conoscenza della questione.
Temendo che un attacco potesse compromettere i negoziati, gli Stati Uniti hanno chiesto “ad altri Paesi della regione di avvertire l’Iran della possibilità che Israele potesse prendere di mira i due funzionari”, ha riferito il Nyt. “Uccidendo quelle persone, si uccidono i pragmatici”, ha detto un funzionario citato dal Wp.
Già a marzo, quando l’amministrazione Trump iniziò a esplorare opzioni diplomatiche per porre fine alla guerra, i funzionari americani avevano detto alle controparti israeliane di non continuare a uccidere i leader iraniani, ha fatto sapere un diplomatico. Per gli analisti interpellati dal Wp, “il fatto che i funzionari americani abbiano ritenuto necessario fare un ulteriore passo e avvertire l’Iran che i suoi principali negoziatori avrebbero potuto essere uccisi dimostra la tensione nei rapporti tra Stati Uniti e Israele e la limitata influenza dell’amministrazione Trump sul governo isra
Trump, «l’Iran ha accettato tutto quello di cui avevamo bisogno»
“Penso che l’Iran abbia accettato tutto quello di cui avevamo bisogno”. Lo ha ribadito Donald Trump in un’intervista a Cnbc, sottolineando che Teheran ha “ancora qualche missile, ma possiamo spazzarli via”.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 3 luglio
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Iran: Trump «fatto muro d’acciaio contro Teheran, ma non voglio chiudere Hormuz»
Contro l’Iran “ho attuato un blocco che in realtà era un muro d’acciaio”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Cnbc. “Nessuna nave -prosegue Trump – è riuscita a raggiungere l’Iran. Hanno un’inflazione del 300%, non guadagnano nulla. Hanno bisogno di cibo. Hanno bisogno di mais, grano e soia, e faremo in modo che siano esclusivamente i nostri agricoltori americani a fornirli”. “Non voglio essere un presidente”, di cui che viene ricordato di aver causato “una grande depressione mondiale”, ha detto Trump, in riferimento alla crisi energetica globale a causa del blocco dello Stretto di Hormuz. “Quello – prosegue Trump – fu Herbert Hoover, e fu una cosa terribile. Ora, se volessi fare il duro e chiudere lo Stretto per i prossimi anni, dove il 21% del petrolio non verrà mai estratto, e non si potrà più ottenere petrolio. Ho visto ospiti nel vostro programma che dicevano che il petrolio sarebbe arrivato a 350 dollari al barile, e ci sarebbe stata una depressione, perché a 350 dollari la depressione è automatica”. “Ho detto -prosegue Trump- che dovevamo fare qualcosa. Abbiamo fatto qualcosa che nessuno sapeva. Ogni notte, portavamo navi al largo della costa meridionale, che è il punto più lontano da dove (gli iraniani, ndr) hanno le loro piccole armi. Le navi navigavano lungo la costa senza luci per un mese e mezzo, molte navi sono uscite. Sono navi grandi, alcune davvero enormi. E in un certo senso, hanno dimostrato coraggio nell’andare in mare. Le abbiamo scortate fuori, e nessuno se n’è accorto. Le luci erano spente, tutto era spento, tutto era silenzioso”.
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