È morto Oscar Schmidt, la leggenda del basket aveva 68 anni
Unico brasiliano nella Hall of Fame dell’Nba e una delle più grandi leggende dello sport del Paese, l’ex giocatore di basket Oscar Schmidt, stella della Juve Caserta, è morto in ospedale, all’età di 68 anni. Lo riferiscono i media locali. Era malato da tempo.
Da quindici anni Oscar lottava contro un tumore al cervello. Da poche ore era stato ricoverato all’Ospedale Municipale Santa Ana, a Santana de Parnaíba, nello stato di San Paolo, dopo aver accusato un malore, ma non ce l’ha fatta.
All’inizio di aprile, il figlio di Oscar, Felipe Schmidt, aveva ricevuto un omaggio al posto del padre dal Comitato Olimpico Brasiliano (Cob). La veglia funebre sarà riservata alla famiglia.
Sui social media, il figlio ha pubblicato un toccante tributo: «Come figlio, ho solo da dire: papà, mi mancherai. Onorerò tutto ciò che mi hai insegnato su come essere un uomo e cercherò di essere almeno il 10% dell’essere umano che sei stato. Sei stato un esempio di vita per me e non ti dimenticherò mai, mai», ha scritto Felipe Schmidt.
Alto 2,05 m per 110 kg, Oscar è conosciuto in tutto il mondo come Mão Santa, (’mano santa’ in portoghese) per la sua precisione al tiro. Detentore del record brasiliano di partecipazioni olimpiche, ha disputato cinque edizioni consecutive dei Giochi ed è diventato l’unico atleta a superare la soglia dei 1.000 punti nella storia della competizione.
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