elicotteri e reparti speciali per ripulire il litorale
Un’azione capillare, studiata nei dettagli e condotta su più livelli, per colpire al cuore le piazze di spaccio del litorale romano.
Tra Ostia e Acilia, i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno messo in campo una maxi operazione ad “alto impatto”, coordinata dalla Procura e inserita nel solco delle strategie indicate dal Prefetto Lamberto Giannini per contrastare criminalità diffusa e degrado urbano.
Il risultato è un colpo netto agli equilibri dello spaccio locale: cinque persone arrestate, undici denunciate e un quantitativo rilevante di droga sequestrato, pronto a essere immesso sul mercato tra movida e quartieri popolari.
A rendere ancora più incisiva l’operazione è stato il dispiegamento di forze: pattuglie a terra e controllo dall’alto hanno lavorato in sinergia, creando una rete impossibile da aggirare.
Le Aliquote di Primo Intervento hanno presidiato i punti sensibili, mentre gli elicotteri hanno monitorato dall’alto movimenti e possibili vie di fuga tra i palazzi del litorale.
Nel complesso, sono state identificate 163 persone e controllati quasi cento veicoli. Non sono mancate le sanzioni per violazioni al Codice della Strada, con un totale che sfiora i 39mila euro, a conferma di un’attività che ha abbracciato anche la sicurezza urbana a 360 gradi.
Il sequestro più significativo è avvenuto all’interno di un appartamento trasformato in deposito di stupefacenti. Qui i militari hanno rinvenuto oltre un chilo di cocaina, già suddivisa in più di 1.600 dosi pronte per la vendita.
A gestire la base, una donna di 51 anni, incensurata, arrestata in flagranza: una figura apparentemente insospettabile, ma perfettamente funzionale alle dinamiche dello spaccio.
Le indagini hanno poi portato alla luce altri punti strategici. In via Antonio Forni, una mansarda era stata adibita a vera e propria centrale per la produzione e distribuzione di crack: arrestata una donna, mentre un uomo è stato denunciato con il ruolo di vedetta.
In via dei Fasan, invece, la droga veniva nascosta in un vano condominiale con un sistema rudimentale ma efficace: una busta legata a una lenza da pesca, pronta per essere recuperata in pochi istanti. Ad Acilia, infine, un uomo è stato fermato mentre cedeva una dose, con in casa tutto l’occorrente per il confezionamento.
L’operazione non si è limitata al contrasto degli stupefacenti. I controlli hanno portato anche alla denuncia di cinque persone per porto abusivo di armi e possesso di attrezzi da scasso, mentre due soggetti sono stati arrestati in esecuzione di precedenti provvedimenti. Quindici, invece, gli assuntori segnalati alla Prefettura.
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