Emanuele Filiberto investe anche nel calcio: altri 600mila euro per il “suo” Savoia, che ora crede nella Serie C
Non solo il business dei Cavalieri e gli investimenti nei token non fungibili (NFT) con il “Royal Protocol” svelato dal Fatto Quotidiano. Tra i nuovi rami di interesse di Emanuele Filiberto di Savoia c’è anche il calcio. O meglio, lo è già da qualche anno. Ma ora le sue attenzioni si stanno concentrando in particolare sulla società che porta il nome della sua casata: il Savoia 1908, club calcistico di Torre Annunziata che gioca nel girone I di Serie D e che ora più che mai può credere al sogno della promozione tra i professionisti. 60 punti, primo posto condiviso con la Nissa a tre giornate dal termine, miglior attacco del girone e la Serie C sempre più vicina.
A sostenere la società c’è anche e soprattutto Emanuele Filiberto, appunto, che ha deciso di intervenire in modo massiccio dal punto di vista economico, investendo quasi 600mila euro nel club. Il versamento è stato effettuato in due fasi tramite un doppio aumento di capitale della CRH Royalty srl, società che controlla il club. Il principe, che detiene il 24% della società, ha partecipato al primo aumento di capitale — passato da 20 mila a 1,2 milioni di euro — concluso con successo entro gennaio. Un secondo aumento, che porterà il capitale da 1,2 a 2,4 milioni di euro, dovrebbe chiudersi adesso entro il 27 aprile, proprio con il campionato che sarà nella sua fase decisiva.
Le risorse raccolte serviranno a garantire l’iscrizione del Savoia al campionato 2026–2027. Rimane da capire se sarà in Serie C, tra i professionisti, o in Serie D. Il club campano era partito con l’ambizione di ben figurare nel girone più a sud della Serie D, senza l’assillo della promozione, che però adesso può diventare realtà. Il Savoia deve vincere il duello con la Nissa: in caso di arrivo a pari punti, infatti, non conteranno scontri diretti e differenza reti, ma si procederà con uno spareggio in campo neutro. Una gara secca: chi vince, ottiene la promozione in C. Ma ci sono ancora tre partite da giocare, con il Savoia che affronterà Igea Virtus, Athletic Club Palermo e Sancataldese. Le prime due navigano nelle zone alte della classifica, ma non sono più in lotta per la promozione. La Sancataldese invece deve ottenere la salvezza.
La Nissa invece sfiderà Enna, Sambiase in trasferta e Paternò. L’Enna deve raggiungere la salvezza, il Sambiase può lottare per i playoff, il Paternò invece è praticamente retrocesso e manca soltanto l’aritmetica. Tre partite a modo loro complicate per i due club, che si giocano tutto in tre giornate (forse quattro, se si andrà allo spareggio), con la Reggina distante soli 3 punti che è pronta ad approfittarne. In caso di mancata promozione diretta, il Savoia disputerebbe i playoff, che però in Serie D sono quasi inutili. Vincerli non garantisce la promozione in Serie C, ma permette a un club solo di mettersi una posizione di vantaggio nella graduatoria ripescaggi. Ma in quel caso i criteri di ammissione in C sarebbero stringenti. Motivo per cui il Savoia vuole fare di tutto per ottenere la promozione diretta sul campo. Ed Emanuele Filiberto vuole essere pronto, nel caso, per fare il suo debutto ufficiale nel calcio dei “professionisti”.
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