Friuli Venezia Giulia

Fedriga in USA, botta e risposta Conti

Botta e risposta fra la segretaria regionale Pd Fvg, Caterina Conti, e il Capigruppo di Lega Fvg in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, sulla visista istituzionale del Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga negli Stati Uniti..

“Il centrosinistra – ha detto Conti – ha sempre lavorato ad aprire nuovi mercati in Usa per il Friuli Venezia Giulia, guidando e sostenendo missioni per rafforzare le relazioni economiche e scientifiche, ma in questa circostanza ci auguriamo che il presidente Fedriga sappia anche mostrare una schiena dritta. Dopo i ripetuti attacchi all’Europa, al Governo italiano e al Papa, occorre saper parlare senza ambiguità e far arrivare un messaggio coerente alla classe dirigente statunitense: siamo amici del popolo americano ma il presidente Trump ha superato il segno. Assieme alla gratitudine per l’aiuto ricevuto – ha concluso Conti – l’orgoglio che mostriamo per i risultati  della ricostruzione post terremoto deve andare pari con il rispetto reciproco”.  Lo afferma la segretaria regionale Pd Fvg Caterina Conti, commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga in merito all’attrito tra Trump e Meloni, nell’imminenza della sua missione in Usa.

Pronta la replica di Calligaris. “Le dichiarazioni di Caterina Conti – ha detto Calligaris – appaiono ancora una volta come la solita polemica politica più che una valutazione oggettiva della missione istituzionale. Il presidente Fedriga non ha certo bisogno di lezioni su come rappresentare il Friuli-Venezia Giulia all’estero dato che negli anni ha dimostrato pragmatismo, serietà e una concreta capacità di costruire relazioni solide. Fedriga – ha aggiunto Calligaris – ha sempre operato “con la schiena dritta, tutelando gli interessi del territorio con credibilità e senso delle istituzioni. Il suo approccio è chiaro e coerente: dialogo, concretezza e attenzione ai risultati, in particolare per quanto riguarda le opportunità economiche e il sostegno alle imprese. Se davvero si ha a cuore il bene del Friuli-Venezia Giulia – ha concluso Calligaris – sarebbe più utile sostenere chi rappresenta la Regione all’estero invece di fare polemiche inutili e preventive che rischiano solo di indebolire la posizione. Il viaggio negli Stati Uniti ha un obiettivo preciso: lavorare nell’interesse del territorio, non fare propaganda ed è esattamente ciò di cui oggi abbiamo bisogno”.


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