Molise

Giallo di Pietracatella, per il forum a tema veleni chiesto l’intervento dello Sco | isNews

I poliziotti del Servizio centrale operativo chiamati a supportare la Procura di Larino e la Squadra mobile di Campobasso nell’analisi delle chat on line, in cui si chiedeva espressamente della ricina. Intanto il parroco del paese sentito in Questura


CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, per approfondire la questione dei forum on line a tema veleno e ricina, gli investigatori chiedo l’ausilio dello Sco, il Servizio centrale operativo della Polizia.

Esperti informatici, chiamati ad accertare l’identità di quei nickname che sulla piattaforma ‘Reddit’ e su altre community, già a partire dalla scorsa estate, avevano iniziato a porre domande che alla luce della tragedia di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia avvelenate dalla ricina, appaiono inquietanti.

Si vuole cioè capire se si tratti di una semplice coincidenza o se ci sia qualcosa da indagare, sul presunto scrittore che doveva scrivere un romanzo in cui un’insegnante veniva ucciso da un veleno, o sulle domande poste da un altro utente in merito ai presunti controlli doganali sull’acquisto della ricina e gli effetti della sostanza tossica sull’organismo.

La geolocalizzazione degli utenti nascosti dietro gli almeno due nickname utilizzati nei forum potrebbe essere determinante a confermare o escludere questo elemento dalle indagini.

Nel frattempo proseguono gli interrogatori in Questura, dove è stato convocata una figura ritenuta cruciale: don Stefano Fracassi, il parroco del paese, lo stesso che ha celebrato i funerali di madre e figlia, e che è stato protagonista di un lungo colloquio con gli inquirenti. Il 25 dicembre, quando Sara aveva cominciato ad avere i primi malori, Antonella Di Ielsi si era rivolta a lui per avere conforto. E magari per raccontare qualcosa.


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