A Marsciano la prima scala della legalità dell’Umbria

di Stefania Supino
Una vacanza a Vieste, un murales di Paolo Borsellino e un’idea che prende forma. È da qui che nasce il progetto dell’associazione culturale “La Forza delle idee” che ha trasformato una semplice scalinata in via Buozzi a Marsciano in un luogo di memoria dedicato alle vittime di mafia.
Inaugurazione Quella di Marsciano è la prima Scala della legalità in Umbria, ma l’auspicio è che possa diventare d’ispirazione per altri Comuni. La presentazione ufficiale si è tenuta giovedì mattina alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’associazione ‘La Forza delle Idee’ Andrea Pilati, del sindaco di Marsciano Michele Moretti, dell’ex agente di polizia sopravvissuto alla Strage di Capaci Angelo Corbo, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e delle classi di terza media dell’istituto omnicomprensivo Salvatore Moneta.
Idea «Ero in vacanza con la mia famiglia – racconta a Umbria24 Andrea Pilati, presidente dell’associazione – quando ho visto il murales di Paolo Borsellino e, sia per la bellezza dell’intervento che per il valore etico, mi è piaciuto molto». Pilati ha riportato a Marsciano quell’ispirazione che è stata accolta positivamente dal sindaco Michele Moretti. La scelta della scalinata però non è ricaduta nel cuore del centro storico – per vincoli della Soprintendenza -, ma la sua posizione non è casuale: «Nel pensare l’intervento abbiamo pensato anche al recupero di un bene che necessitava di attenzione, e questa è stata l’occasione per farlo. Sicuramente l’impatto è maggiore rispetto a una semplice targa commemorativa», sottolinea il presidente.
Studenti Gli studenti delle classi di terza media dell’Istituto Omnicomprensivo Salvatore Moneta sono stati i protagonisti silenziosi del progetto. Infatti, alcuni dei nomi presenti sui gradini sono stati selezionati da loro, nell’ambito di un percorso curriculare sulla legalità. «Questi ragazzi nel loro programma – spiega Pilati – toccano il tema della legalità, per questo la scala è stata un’occasione per metterli alla prova su questo tema». L’elenco non è esaustivo ma include i nomi più noti e anche le vittime più giovani della mafia. Tra questi nomi spiccano anche Piersanti Mattarella, fratello del presidente della Repubblica, e Rosario Livatino, primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica nel 2025.
Progetti L’obiettivo futuro dell’associazione ‘La forza delle idee’ è quello di continuare a mantenere viva la memoria delle vittime di mafia e raccontare le storie che si celano dietro ciascun nome, compresi quelli meno conosciuti. Un’iniziativa molto apprezzata dalla sorella di Giovanni Falcone, Maria Falcone, che per l’inaugurazione ha voluto mandare una lettera in ricordo del fratello e da Sergio Mattarella, che ha ringraziato e si è complimentato con l’associazione e il Comune per la volontà di dedicare uno spazio in Umbria alle vittime innocenti.
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