“Il cuore io lo avevo tolto prima di capire che quell’altro potesse avere danni”, Oppido sul trapianto di Domenico – Bolzano
NAPOLI. “Il cuore io lo avevo tolto prima di, diciamo, capire che quell’altro potesse avere dei danni, quindi non abbiamo avuto scelta, ok?”: a parlare è il cardiochirurgo Guido Oppido, il medico che ha eseguito il trapianto sul piccolo Domenico Caliendo. Le dichiarazioni sono emerse in una riunione informale con l’equipe dell’ospedale Monaldi, convocata prima dell’audit del Ministero della Salute. La conversazione, registrata da un sanitario presente, è stata consegnata alla Procura di Napoli.
Nell’interrogatorio preventivo di fine marzo davanti al gip Mariano Sorrentino, Oppido ha ribadito di non aver avviato la cardiectomia prima dell’arrivo del cuore trasportato a Bolzano in box frigo congelato e di aver ricevuto l’assenso da un sanitario presente per procedere con l’operazione.
Nel corso della discussione è entrato anche il capitolo del prelievo a Bolzano, dove il cuore era stato conservato con ghiaccio secco. Oppido ha difeso la collega Gabriella Farina, responsabile del prelievo, sottolineando che eventuali errori nell’uso del refrigerante non erano imputabili né a lei né all’operatore socio sanitario che aveva fornito il ghiaccio sbagliato. Il cardiochirurgo ha inoltre ribadito che il suo operato è stato corretto, citando il consenso di altri trapiantologi di fama nazionale che avrebbero agito nello stesso modo.
Il primo trapiantologo citato, Rinaldi, sarà poi nominato componente del pool di periti del giudice per le indagini preliminari e delegato all’incidente probatorio. L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino, ha comunque sollevato dubbi sulle considerazioni di Oppido riguardo alle responsabilità, che saranno valutati nel corso delle indagini.




