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Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza: Caritas Trivento aderisce alla campagna ‘Un’altra difesa è possibile’ | isNews

caritas trivento obiezione di coscienza
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“In un tempo segnato da guerre che continuano a insanguinare tanti Paesi del mondo – afferma don Alberto Conti – seminando morte, sofferenza e distruzione, sentiamo il dovere di far sentire la nostra voce per la pace”


TRIVENTO. Oggi, 15 maggio, in occasione della Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militare, la Caritas Diocesana di Trivento aderisce alla campagna ‘Un’altra difesa è possibile‘, promossa per chiedere l’istituzione e il finanziamento di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta, capace di promuovere la tutela delle persone attraverso il dialogo, la solidarietà, la mediazione dei conflitti e la costruzione della pace. L’iniziativa è promossa dalla Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, di cui fa parte Caritas Italiana, e sostiene una proposta di legge di iniziativa popolare attraverso una raccolta firme che proseguirà fino a metà settembre.

“In un tempo segnato da guerre che continuano a insanguinare tanti Paesi del mondo – afferma don Alberto Conti – seminando morte, sofferenza e distruzione, come Caritas di Trivento sentiamo il dovere di far sentire la nostra voce per la pace. Per questo aderiamo alla campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa per chiedere l’istituzione e il finanziamento di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta, capace di promuovere la tutela delle persone attraverso il dialogo, la solidarietà, la mediazione dei conflitti e la costruzione della pace”.

“Mai come oggi risuonano attuali e profonde le parole del profeta della pace, padre Davide Maria Turoldo: ‘Mai l’amore è neutrale. Se è neutrale, vuol dire che non è amore. Bisogna scegliere: il cuore non è divisibile, e questo ci dà anche la forza di intervenire, costi quel che costi. Mai essere indifferenti, perché l’indifferenza è radice del cinismo’. Noi scegliamo – conclude don Alberto – di stare dalla parte dell’umanità, della fraternità e della pace. Crediamo che non si possa restare indifferenti davanti al dolore dei popoli colpiti dalla guerra e che ciascuno possa contribuire, con piccoli ma concreti gesti, a costruire un futuro diverso”.

La Caritas di Trivento invita tutti a sostenere l’appello al Parlamento, affinché la cultura della nonviolenza e della pace diventi una scelta concreta e condivisa per il bene di tutti. Per portare questa proposta in Parlamento sono necessarie almeno 50.000 firme. È possibile firmare online attraverso il portale del Ministero della Giustizia con accesso tramite SPID o CIE. 


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