Foligno, da perito chimico a sacerdote: la storia di don Riccardo Saraga

Sarà ordinato sacerdote domenica 20 settembre alle 18, nella Cattedrale di San Feliciano a Foligno, Riccardo Saraga, 39 anni, folignate e originario della parrocchia di San Giacomo. A presiedere la liturgia sarà il vescovo Felice Accrocca; al termine della celebrazione il nuovo sacerdote sarà destinato a una parrocchia del territorio diocesano. Prima dell’ordinazione, venerdì 18 settembre alle 21, nella parrocchia di San Paolo Apostolo, è prevista una veglia di preghiera.
Da perito a sacerdote La scelta di Saraga arriva dopo un percorso iniziato nel mondo del lavoro. Diplomato perito chimico, nel 2008 era stato assunto da Eni a Milano, dove ha studiato e lavorato per diversi anni, viaggiando anche in Italia e all’estero. Nel 2014 ha iniziato a frequentare il servizio di orientamento giovani dei frati di Assisi; da quel momento è cominciato un percorso di discernimento che nel 2020 lo ha portato a entrare in Seminario. «Un anno dopo il diploma – ha raccontato Saraga mercoledì a La Nazione – sono stato assunto da Eni, a Milano. È iniziata una fase molto bella della mia vita, in cui ho studiato e lavorato. Un impiego che mi ha permesso anche di viaggiare molto, in Italia e all’estero. Ma sentivo un senso di incompletezza».
La scelta Anche un periodo di fidanzamento, racconta, non aveva cancellato quella sensazione. La decisione è arrivata dopo anni di riflessione: nel 2020 ha lasciato il lavoro e iniziato il cammino in Seminario. «Ho sentito la spinta a lasciare le sicurezze che avevo – spiega – e ho dato le dimissioni. In Seminario mi sono sentito subito accolto. Nel 2025 mi sono laureato e ora ho finito il primo anno di studi alla Pontificia Università Lateranense di Roma, dove mi sto specializzando in Teologia pastorale». Una scelta arrivata dopo anni di studio e lavoro e accolta inizialmente con sorpresa dalla famiglia; lo stupore, racconta Saraga, si è poi trasformato in gioia quando ha comunicato la decisione di diventare sacerdote. «Dopo tanti anni tra studio e lavoro – dice ancora don Riccardo – non se lo aspettavano. Ma ho visto quello stupore trasformarsi in gioia quando ho comunicato la mia ordinazione». In attesa della destinazione definitiva, Saraga svolge il servizio pastorale a Spello e continua a frequentare i corsi a Roma, dove va dal lunedì al venerdì. La sua vita resta quindi divisa tra l’attività pastorale e gli studi.
Momento di festa La Diocesi di Foligno in un comunicato presenta l’ordinazione come un momento di festa per l’intera comunità e come un’occasione per riflettere sulle vocazioni sacerdotali, soprattutto in una fase in cui le scelte definitive possono apparire più difficili. La celebrazione sarà seguita da un momento conviviale nella parrocchia di San Paolo Apostolo. «L’ordinazione di un giovane è sempre una festa per la Chiesa – osserva la Diocesi – In un tempo nel quale non è sempre facile compiere scelte definitive e assumere impegni che coinvolgono tutta l’esistenza, il sì di Riccardo acquista un significato particolarmente prezioso: racconta che è ancora possibile ascoltare una chiamata, fidarsi di Dio e mettere la propria vita a servizio degli altri».
La veglia La preparazione alla celebrazione entrerà nel vivo con la veglia di venerdì 18 settembre, alla quale sono invitate famiglie, giovani, parrocchie, associazioni, movimenti e comunità religiose. Per Saraga sarà l’ultimo passaggio prima dell’ordinazione nella Cattedrale di San Feliciano. «Ai giovani che sentono la chiamata – conclude don Riccardo – dico di non ripiegarsi nella paura. Puntate su qualcosa di più alto, in cui sentirvi davvero appagati e felici. Saltate, andate avanti, lasciate le sicurezze e cercate il giusto posto, per voi, in questo mondo».
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