Basilicata

Eugenio Morrone, maestro dell’arte della gelateria

Eugenio Morrone, gelatiere e imprenditore, originario di Zagarise (Cz), insignito del titolo di Maestro dell’arte della gelateria italiana


Un riconoscimento ufficiale dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dell’enogastronomia italiana. A Palazzo Chigi ieri la cerimonia di consegna del premio “Maestro dell’Arte della cucina Italiana”. Il riconoscimento è stato conferito, per il secondo anno, dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida. Un premio che parla anche di Calabria. Tra i maestri dell’enogastronomia italiana e le professionalità che custodiscono, tramandano e innovano il patrimonio dei saperi e delle tradizioni gastronomiche nazionali, c’è anche un calabrese.

Eugenio Morrone è stato insignito del titolo di Maestro dell’arte della gelateria italiana. Gelatiere e imprenditore, originario di Zagarise, ha portato al successo lo storico locale “Il Cannolo Siciliano” a Roma. Nelle motivazioni del premio si legge “Partendo dai sapori mediterranei ha sviluppato una filosofia ispirata alla naturalità, con una selezione rigorosa delle materie prime e una costante ricerca dell’equilibrio dei sapori. Campione alla Gelato World Cup 2020 e inserito nella Hall of Fame del Gelato Festival World Ranking, affianca alla produzione un forte impegno nella formazione. Come maestro APEI e presidente del Club Italia per la Coppa del Mondo della Gelateria, Morrone coniuga la dimensione imprenditoriale con l’attività didattica, promuovendo il valore del Made in Italy nel mondo”.

IL PREMIO CONSEGNATO DA GIORGIA MELONI

Visibilmente emozionato ha ricevuto il premio dalle mani della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che con un gesto carino gli ha anche sorretto il microfono mentre leggeva i ringraziamenti scritti su un foglio. Prima la dedica del premio alla famiglia e ai suoi collaboratori, poi Morrone ha raccontato quella che è la sua filosofia che si basa sull’utilizzo «di materie prime di altissima qualità, rigorosamente selezionate e lavorate con rispetto per la stagionalità e la tradizione». Chi ha assaggiato i suoi gelati li definisce un’opera d’arte, un connubio perfetto tra innovazione e memoria, che raccontano storie di territorio e cultura. Pur lavorando a Roma Eugenio Morrone non ha mai dimenticato le sue radici calabresi e da poco ha aperto una gelateria proprio a Zagarise in provincia di Catanzaro decidendo di investire nella sua terra.

«È il modo più bello che conosco – ha spiegato – per restituire qualcosa al luogo che mi ha insegnato il valore della semplicità, del sacrificio e del rispetto. Chi entra nella nostra gelateria non trova solo dei gusti ma la sintesi di un territorio: ci sono l’olio extravergine prodotto dalla mia famiglia, i frutti dei terreni che appartenevano a mio nonno, le mandorle, i gelsi, il lavoro degli agricoltori e di chi ogni giorno custodisce il nostro paesaggio».

Morrone nel suo discorso ha ricordato la bellezza del suo mestiere e del gelato artigianale che «rappresenta un linguaggio universale. Condivisione. È il sorriso di un bambino davanti al suo primo cono. È la piazza di una delle tante province italiane piena di vita. E’ un turista che torna nel proprio Paese portando con sé uno dei simboli più amati del nostro Made in Italy». Un pensiero, infine, anche al suo mentore Iginio Massari.


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