Ambiente

Alla ‘Foresta di Sfilzi’ nel Gargano lo status di ‘Bosco Vetusto’ – In breve

Si estende per oltre 46 ettari in uno
degli ambienti di maggiore pregio naturalistico del Gargano la
‘Foresta di Sfilzi’ per la quale la Giunta regionale pugliese ha
approvato lo status di ‘Bosco Vetusto’. Il provvedimento
conclude il percorso di competenza regionale necessario
all’ingresso di Sfilzi nella Rete Nazionale dei Boschi Vetusti,
gestita dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità
alimentare e delle Foreste (Masaf). Con la successiva iscrizione
da parte del Ministero, Sfilzi diventerà il secondo Bosco
Vetusto d’Italia inserito nella Rete nazionale, dopo l’Abetina
di Rosello, in Abruzzo. Il riconoscimento di Sfilzi è il
risultato dell’attività svolta dalla Regione Puglia, viene
evidenziato in una nota, attraverso le strutture competenti, che
hanno individuato e candidato l’area verificandone la
rispondenza ai requisiti previsti dalla normativa nazionale.

   
L’istruttoria ha permesso di censire le caratteristiche del
bosco, documentarne gli elementi di vetustà e definire le misure
necessarie a garantirne la tutela, la conservazione e il
monitoraggio nel tempo. A rendere ancora più particolare questo
ecosistema è la sorgente perenne di Sfilzi, l’unica presente
nella zona montana del Promontorio del Gargano”.

   
“Il riconoscimento della Foresta di Sfilzi come bosco
vetusto – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e allo
Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli – è un risultato di grande
valore per la Puglia e per il Gargano e conferma quanto sia
straordinario il patrimonio naturale custodito dalla nostra
regione. Il lavoro della Regione non si ferma a Sfilzi e
proseguirà con l’individuazione di altri due boschi vetusti
pugliesi, rispettivamente di 68 e 88 ettari”.

   

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