capotreno la riconosce a Bari
È una storia a lieto fine quella che ha visto protagonista un capotreno di FS Sud Est (Gruppo Ferrovie dello Stato), ma che ha fatto vivere dei momenti di apprensione e di forte preoccupazione ai familiari di una 16enne. La ragazzina, infatti, per poco meno di 24 ore, si è allontanata dalla sua casa, ad Adelfia, per poi essere ritrovata, martedì 14 luglio, all’interno della stazione ferroviaria di Bari centrale, dal personale in divisa. La vicenda, che si è chiusa fortunatamente a lieto fine, è iniziata la sera di lunedì 13 luglio, dopo la denuncia da parte dei genitori presso la stazione dell’Arma cittadina: sono partite subito le ricerche dei carabinieri, sfidando il tempo e provando a raccogliere gli elementi utili per capire dove la ragazzina potesse essersi diretta. Da quanto si è appreso la 16enne si era allontanata volontariamente da casa: la madre l’ha cercata ovunque, anche nella stazione ferroviaria di Bari centrale, dove, mostrando anche una foto, si è rivolta al capotreno del convoglio 92019, partito alle 14.22 e diretto proprio ad Adelfia.
Ed è proprio su quel treno che la ragazza, rintracciata nei meandri della stazione barese dal capotreno, è salita: in stato confusionale, ma per fortuna in buone condizioni di salute. Da qui la comunicazione ai tutor aziendali, alla mamma e agli agenti della Polfer di Bari, intervenuti rapidamente sul posto, per tranquillizzare sulle condizioni della ragazzina, presa in custodia e rifocillata. Accanto a loro, preziosa e umana, la presenza del capotreno di Sud Est che con sensibilità, pazienza e professionalità è riuscito ad instaurare con la 16enne un dialogo sincero, fatto di ascolto e di fiducia. Un contatto umano che ha fatto la differenza. Poco alla volta, la giovane si è rassicurata, trovando il coraggio di raccontare la sua avventura, tornando sui propri passi. Facendo poi rientro a casa ad Adelfia, tra le braccia di sua madre.



