Crisi Amt, Bucci: “Se non bastano i soldi c’è un problema grosso, ora non ne parlo più”

Genova. Ennesima puntata della polemica tra Comune e Regione sulla crisi di Amt. Oggetto del contendere sono ancora i 15 milioni di euro aggiuntivi sul contratto di servizio che, secondo la giunta Salis, l’amministrazione di Bucci non ha ancora versato. Un ritardo che rischierebbe di creare problemi di liquidità all’azienda, secondo l’allarme lanciato oggi dal vicesindaco Terrile.
“Ho promesso che non parlo più di Amt, per cui voglio dire basta. Io non sono qui per litigare, sono qui per aiutare – risponde il presidente Marco Bucci a margine di una conferenza stampa -. I 110 milioni, che includono i 15 milioni, sono già inseriti e saranno dati mese dopo mese. Li stiamo già anticipando, perché paghiamo con due mesi di anticipo”. Questi 110 milioni “sono la più grossa cifra che abbia mai ricevuto Amt in tutta la sua storia. Questo deve bastare, se non basta c’è un problema grosso che va affrontato subito“.
Bucci insiste in particolare su un punto: il pacchetto complessivo da 110 milioni, comprensivo anche di tutti gli aumenti, viene versato a rate mensili. Il governatore riferisce che ad oggi sono già stati trasferiti più di 80 milioni, cioè grossomodo la quota corrispondente a nove mesi, e questo dimostrerebbe che la Regione sta rispettando i tempi concordati: “Più di questo ditemi cosa devo fare”, si sfoga.
Il Comune, invece, sostiene che i versamenti corrispondano solo al finanziamento ordinario e che la Regione avrebbe dovuto procedere a una variazione di bilancio per rendere subito disponibili i famigerati 15 milioni che altrimenti dovrebbero essere coperti tramite il riparto del fondo nazionale trasporti, ancora da quantificare, di solito decretato dal Governo verso fine anno. “Troppo tardi“, sostengono i vertici di Palazzo Tursi.
Nel frattempo, grazie a una lettera aperta del sindaco di Santo Stefano d’Aveto Mattia Crucioli, emerge che per l’8 settembre è stato convocato un incontro tra i sindaci del territorio metropolitano genovese e i vertici di Amt. Proprio il servizio extraurbano nelle ultime settimane è stato terreno di scontro all’interno del centrosinistra. In questi giorni continuano anche gli appuntamenti coi Municipi genovesi in vista della revisione della rete che non scatterà più con l’orario invernale, grazie ai 2 milioni extra trovati dalla giunta Salis per limitare i tagli, ma dovrà partire in una seconda fase con l’inizio del 2027.




