Corteo a Bologna per la Flotilla: “Tornino sani e salvi i bolognesi fermati”

Dopo il corteo mattutino per lo sciopero generale, Bologna torna in piazza nel tardo pomeriggio per la Global Sumud Flotilla. Circa quattro-cinquemila persone sono partite alle 19 da piazza Maggiore, ribattezzata dai manifestanti “piazza Gaza”, per poi percorrere via Ugo Bassi, via San Felice e i viali fino a piazza XX Settembre.
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A tenere alta la tensione anche la notizia che tra i fermati da Israele ci sono due cittadini del territorio bolognese: Alessio Catanzaro, residente a Budrio, è stato sequestrato dalle autorità israeliane, mentre un altro cittadino di Glizzano Morandi si trova ancora a bordo di una delle imbarcazioni che cercano di eludere il blocco navale. Notizie che hanno dato alla manifestazione un sapore ancora più urgente e concreto, trasformando una questione internazionale in una vicenda di casa.
“Siamo qui innanzitutto per chiedere che queste persone tornino sane e salve a casa”, spiega Paolo Rizzi di Potere al Popolo, ricordando come i precedenti fermati siano “rientrati con evidenti segni di tortura”. Una denuncia che pesa, e che si aggiunge alle testimonianze già emerse nelle scorse settimane sulle condizioni dei detenuti nelle carceri israeliane.
Rizzi allarga poi il discorso alla dimensione sociale ed economica, riprendendo i temi già al centro dello sciopero mattutino: “Ogni soldo speso per questa guerra è un soldo tolto ai servizi e a piani industriali seri. Non abbiamo ancora visto una singola fabbrica in questo territorio che abbia davvero risolto la propria crisi industriale andando a rimorchio della filiera bellica, cercando commesse da Leonardo.” Un argomento che unisce la solidarietà internazionale con la Palestina alle preoccupazioni quotidiane di lavoratori e famiglie, filo conduttore di una giornata di mobilitazione che ha attraversato Bologna da mattina a sera.
La Città metropolitana: “Governo si attivi per Francesco e Alessio”
Anche la Città metropolitana di Bologna segue con apprensione quanto accade nel Mediterraneo. La consigliera delegata Sara Accorsi conferma che tra le persone a bordo della Flotilla ci sono due cittadini del territorio: Francesco Gilli, di Grizzana Morandi, ancora in navigazione, e Alessio Catanzaro, di Budrio, attualmente in arresto da parte dell’Idf. Accorsi riferisce di aver incontrato online Francesco nelle ultime ore: “Chiede prima di tutto di non abbassare l’attenzione sul genocidio in corso a Gaza, ma anche sugli attacchi alla popolazione libanese.”
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La consigliera denuncia anche le condizioni in mare: dall’alba il canale delle emergenze marittime risulta occupato da musica trasmessa in continuazione dall’Idf, impedendo alle imbarcazioni della Flotilla di lanciare segnali di soccorso. La Città metropolitana chiede al governo italiano e alla Farnesina di attivarsi con urgenza sul piano diplomatico per verificare le condizioni degli attivisti italiani e garantirne il rientro in sicurezza. Al corteo serale erano presenti anche alcune personalità istituzionali, tra cui i consiglieri comunali Detjon Begaj di Coalizione Civica e Antonella Di Pietro del Partito Democratico.
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