Marche

«Un palazzetto dello sport a Valleverde: serve una struttura per tutta la provincia. Creerà un ecosistema economico integrato»

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Un’immagine di Valleverde a Piediripa

di Matteo Zallocco

«Un palazzetto dello sport a Valleverde, un luogo che rappresenti tutta la provincia», è la proposta di Confartigianato Macerata che avevamo anticipato nel corso del confronto di venerdì tra i cinque candidati sindaco. Una struttura che a Macerata manca da tanto tempo, almeno da quando nel 2014 la Lube volley si trasferì a Civitanova dove fu realizzato il nuovo palazzetto. Al Fontescodella, oggi Banca Macerata Forum, la Lube non poteva giocare le partite più importanti come play off e Champions, e l’ampliamento del palas rimase solo sulla carta. Così come non fu mai portata avanti in passato l’idea di una struttura polivalente al centro Fiere di Villa Potenza. 

E se l’amministrazione Parcaroli nel primo mandato ha preferito puntare su altre strutture sportive costate tanto (campo da rugby, stadio, palestra per la scherma), questa volta il candidato del centrodestra lo ha esplicitamente promesso: «Faremo un palazzetto da 4500 posti» ha detto il sindaco uscente durante il suo evento elettorale al Fontescodella. Il dove farlo lo indica Confartigianato visto che l’area industriale di Valleverde a Piediripa è rimasta praticamente deserta.  

E se per la maggior parte dei candidati sindaco il palazzetto non è certo una priorità, lo è per Confartigianato che ritiene il ruolo dell’economia dello sport una «leva strategica di crescita diffusa e duratura per il territorio provinciale».

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Giorgio Menichelli

Secondo il segretario generale di Confartigianato Giorgio Menichelli «lo sport rappresenta oggi un comparto economico articolato e in forte espansione, capace di coinvolgere un’ampia filiera produttiva che comprende edilizia specializzata, impiantistica, manutenzione, servizi digitali, comunicazione, turismo, wellness, commercio e ristorazione. Un’infrastruttura moderna come un palazzetto dello sport è in grado di generare valore lungo l’intero ciclo di vita, dalla progettazione e costruzione alla gestione, dall’organizzazione di eventi fino all’indotto turistico – dice Menichelli a Cronache –. Si configura quindi come un moltiplicatore economico stabile, capace di distribuire opportunità sull’intero territorio. Macerata è storicamente una città a forte vocazione terziaria, con un’economia basata su servizi, pubblica amministrazione, formazione e cultura. Proprio per questo emerge la necessità di sviluppare nuove economie complementari in grado di generare dinamismo, attrattività e occupazione».

Secondo Menichelli: «Investire nell’economia dello sport significa affiancare al terziario tradizionale un settore in crescita, capace di intercettare nuovi flussi economici, ampliare l’offerta territoriale e rafforzare la competitività della città».

Dove realizzare questa nuova struttura? «La localizzazione del palazzetto nell’area di Valleverde rappresenta una scelta coerente sotto il profilo strategico e sostenibile. Il recupero di una zona già urbanizzata consente di evitare ulteriore consumo di suolo e, allo stesso tempo, attiva un processo concreto di riqualificazione urbana, trasformando un’area incompiuta in un polo attrattivo e funzionale, facilmente accessibile per l’intera provincia. L’infrastruttura dovrà essere concepita come un asset di livello provinciale, capace di ospitare eventi sportivi regionali e nazionali, competizioni giovanili e federali, concerti, fiere e convention, contribuendo allo sviluppo del turismo sportivo e degli eventi – sottolinea Menichelli –  Una visione di questo tipo consente di ampliare significativamente le ricadute economiche, coinvolgendo imprese, professionisti e comunità locali».

Cita poi alcuni esempi a livello nazionale e anche più vicini a noi, come il caso di Pesaro dove il palazzetto, dice Menichelli genera «un indotto annuo stimabile tra i 20 e i 30 milioni di euro, con singoli eventi internazionali capaci di produrre oltre un milione di euro in pochi giorni. La realizzazione del Palazzetto avrebbe inoltre un effetto strategico sull’intera area produttiva circostante, contribuendo a renderla più attrattiva per nuove imprese».

Secondo Menichelli si creerebbe «un ecosistema economico integrato, in cui attività produttive, servizi, sport e tempo libero si rafforzano reciprocamente». Inoltre,  «un investimento di questa portata genererebbe anche importanti opportunità occupazionali, favorendo lo sviluppo di competenze tecniche e organizzative, in particolare per i giovani, contribuendo a contrastare il fenomeno dello spopolamento e a rafforzare il capitale umano locale».

«In questo contesto – conclude Menichelli – sottolineo il ruolo centrale delle imprese artigiane, protagoniste in tutte le fasi, dalla costruzione agli impianti, dagli allestimenti alla manutenzione fino ai servizi. Il coinvolgimento del tessuto produttivo locale è essenziale per massimizzare i benefici economici per il territorio. La realizzazione del palazzetto a Valleverde rappresenterebbe quindi una scelta strategica di politica economica territoriale: non solo un’infrastruttura, ma un’opportunità concreta per rigenerare un’area, attrarre nuove imprese, attivare economie emergenti e generare sviluppo per Macerata e per l’intera provincia».

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