Copernicus: agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato
L’agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato, alla pari con luglio 2023, oltre che l’agosto più caldo mai registrato. Lo rende noto Copernicus, il servizio di osservazione satellitare della Ue. La temperatura media globale nell’agosto 2026 è stata di 16,96 °C, superiore di 1,65°C alla media preindustriale 1850-1900. E’ stato anche il primo mese dal novembre 2025 con un valore superiore a 1,5 °C dai livelli pre-industriali. Il periodo da giugno ad agosto 2026 è stato il più caldo mai registrato a livello globale, alla pari con il 2024.
Estate Boreale
Circa 1,3 miliardi di persone hanno vissuto tra giugno e agosto l’estate boreale più calda mai registrata, secondo un’analisi dell’Afp basata sui dati del programma europeo Copernicus. In 52 Paesi di tutti i continenti è stato battuto il record di temperatura media per il periodo: tra questi Italia, Spagna, Francia e Svizzera, con gli ultimi due Paesi oltre 3 gradi sopra la media 1991-2020. In otto Paesi europei, inoltre, sono stati registrati almeno 35mila decessi in eccesso o direttamente legati al caldo tra metà giugno e fine agosto.
El Nino
A spingere ulteriormente le temperature è anche El Nino, già particolarmente intenso: nove Paesi tra America centrale e settentrione del Sud America hanno registrato il periodo giugno-agosto più caldo di sempre, mentre in Indonesia il caldo e la siccità hanno interessato quasi 100 milioni di persone, favorendo incendi e una nube di fumo tossico arrivata fino alla Malesia. In Africa sono circa 450 milioni le persone colpite da temperature record, con 18 Paesi ai massimi storici. Particolarmente critica la situazione in Sudan, dove il basso livello del Nilo e il ritardo delle piogge hanno aggravato la crisi agricola e alimentare in un Paese già devastato dalla guerra.
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