Sistema Cuffaro, cadono le accuse: archiviate le posizioni di 23 tra politici, manager ed imprenditori
Cade l’ipotesi di una tangente da 25 mila euro che, secondo l’impostazione iniziale dell’inchiesta sul cosiddetto «sistema Cuffaro», sarebbe stata collegata alle procedure del Consorzio di bonifica della Sicilia occidentale. L’imprenditore Alessandro Vetro era sospettato di avere consegnato il denaro all’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro affinchè, attraverso il deputato regionale Carmelo Pace, una parte arrivasse al direttore generale del Consorzio Giovanni Tomasino in cambio di un trattamento favorevole. Il gip di Palermo Stefania Brambille ha archiviato il filone su richiesta della procura. Le intercettazioni, secondo la ricostruzione recepita nel provvedimento, non hanno consentito di dimostrare nè che il denaro fosse destinato a Tomasino nè l’esistenza di un accordo corruttivo. Anche il tribunale del Riesame aveva già ritenuto insufficienti gli elementi raccolti, respingendo gli appelli presentati dalla procura. L’archiviazione riguarda, fra gli altri, Pace, assistito dagli avvocati Lillo Giuseppe Fiorello e Rosaria Giacomazzo, Vetro, difeso da Giuseppe Barba, e Tomasino, assistito da Luigi Mattei.
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