Emilia Romagna

Giochi del Mediterraneo, Frattini e Mangone oro per Rimini


I riminesi Giovanni Frattini e Asia Kristel Mangone tra i protagonisti dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, conclusi giovedì con un bottino straordinario per l’Emilia-Romagna: 26 medaglie complessive, di cui 9 ori, 11 argenti e 6 bronzi, conquistate da 22 atleti della regione su 41 partecipanti.

Giovanni Frattini, 23enne nato a Rimini e originario di San Giovanni in Marignano, tesserato per il Centro sportivo carabinieri di Bologna, ha vinto l’oro nel lancio del giavellotto con 81,59 metri, la sua migliore prestazione stagionale. Asia Kristel Mangone, di Reggio Emilia, ha conquistato l’oro con la nazionale femminile di pallamano, tornata a vincere i Giochi del Mediterraneo dopo 39 anni.

I protagonisti emiliano-romagnoli

Doppio oro nel nuoto per la bolognese Costanza Cocconcelli, 23 anni, tesserata per Fiamme Gialle e Nc Azzurra ’91: ha vinto i 50 metri dorso con il tempo di 28″03, stabilendo nelle fasi precedenti il nuovo record dei Giochi, e poi ha trionfato nella staffetta 4×100 misti mista insieme a Francesco Lazzari, Gabriele Mancini e Chiara Tarantino, chiusa in 3’45″66.

Tre ori sono arrivati dal nuoto pinnato. La modenese Elettra Calanca ha vinto i 400 metri bipinne e conquistato l’argento nei 200 bipinne. Oro anche per i bolognesi Giulia Bruni e Marco Orsi nella staffetta 4×50 mista bipinne; Bruni ha aggiunto due argenti nei 100 metri superficie e nella staffetta 4×100 superficie mista.

La parmense Sara Fantini ha vinto l’oro nel lancio del martello con 73,03 metri. Nel ciclismo, oro alla modenese Rachele Barbieri nella prova in linea femminile, con l’Italia che ha occupato tutti e tre i gradini del podio.

Tra gli argenti figurano Francesco Gregori nel tiro con l’arco; Giorgia Frosini, Beatrice Gardini e Linda Manfredini con la nazionale femminile di pallavolo; Viola Pieri e Giulia Guerzoni con la nazionale femminile di calcio; Marco Prati nel canottaggio e Gaia Urbinati nello skateboard. I bronzi vanno a Giacomo Cinti nella canoa, Enrica Rinaldi nella lotta, Diego Frascio, Mattia Orioli e Filippo Mancini con la nazionale maschile di pallavolo e Irene Panzavolta nello skateboard.

Il commento della Regione

Alla spedizione hanno partecipato 41 atleti emiliano-romagnoli: 13 della provincia di Bologna, 8 di Ravenna, 7 di Modena, 4 di Forlì-Cesena, 4 di Rimini, 3 di Reggio Emilia, 1 di Parma e 1 di Ferrara.

Il risultato si inserisce nel quadro dello straordinario medagliere dell’Italia, che a Taranto ha stabilito il record storico di medaglie conquistate in una singola edizione dei Giochi del Mediterraneo, con 223 podi.

“Ventisei medaglie, nove delle quali d’oro, che ci riempiono di orgoglio e raccontano ancora una volta la qualità dello sport emiliano-romagnolo – dichiarano il presidente della regione Michele de Pascale e l’assessora regionale allo sport e al turismo Roberta Frisoni -. A tutte le nostre atlete e i nostri atleti che hanno partecipato ai Giochi del Mediterraneo va il grande plauso e l’abbraccio di tutta l’Emilia-Romagna: a chi è salito sul podio, regalandoci risultati straordinari, e a chi ha rappresentato il nostro territorio e l’Italia con impegno, passione e determinazione. Essere arrivati a competere a questi livelli è il risultato di un percorso fatto di talento, allenamento, sacrifici e dedizione, che merita di essere riconosciuto e valorizzato e rappresenta una fonte di ispirazione per tante ragazze e ragazzi”.

De Pascale e Frisoni sottolineano anche il valore del sistema sportivo territoriale: “Le medaglie conquistate a Taranto sono anche il risultato di un movimento sportivo forte e radicato, fatto di società e associazioni, tecnici e volontari che ogni giorno lavorano sul territorio, fanno crescere nuovi talenti e rendono lo sport accessibile a migliaia di persone. Un patrimonio che, come Regione, vogliamo continuare a sostenere, perché è da questa rete diffusa che nascono i campioni di oggi e si costruisce lo sport di domani”.


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