i dati del comitato per la sicurezza

Si è tenuto oggi, giovedì 3 settembre, un appuntamento molto atteso per quanto concerne la sicurezza cittadina. Il Prefetto Fabrizia Triolo ha infatti riunito e presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del sindaco di Modena, del presidente della Provincia e dei vertici delle forze di polizia. Al centro dell’incontro i risultati dei controlli nelle zone a vigilanza rafforzata, la sicurezza nella movida e le misure in vista del nuovo anno scolastico.
Zone rosse: oltre 11mila persone controllate
Il comitato ha analizzato i dati raccolti dall’entrata in vigore del provvedimento che ha istituito le cosiddette “zone rosse”. Finora sono state controllate 11.239 persone, di cui 6.251 stranieri. Gli ordini di allontanamento emessi sono stati 157, di cui 124 a carico di stranieri, principalmente per reati in materia di stupefacenti (68), contro la persona (40) e contro il patrimonio (34).
Alla luce dei risultati positivi e di un significativo calo della delittuosità registrato dall’inizio dell’anno, il comitato ha deciso di prorogare il provvedimento. Non solo. L’analisi della geolocalizzazione dei reati ha convinto il Prefetto ad estendere l’area coperta dal provvedimento anche ad altre zone del centro cittadino, comprese quelle interessate dalla movida.
Movida e via Gallucci: un arresto e sette deferiti
Sul fronte della movida, in particolare nella zona di via Gallucci, dall’inizio dell’anno sono state identificate 1.754 persone nel centro storico, di cui 864 straniere e 136 minori. Una persona è stata arrestata e sette deferite all’autorità giudiziaria. Circa 400 delle persone controllate risultavano con precedenti di polizia.
Tra le misure di prevenzione adottate: 25 avvisi orali, 14 divieti di accesso alle aree urbane — di cui 4 nei confronti dei responsabili degli episodi del 23 agosto scorso in via Gallucci — e 10 fogli di via obbligatori.
Nell’ambito del contrasto alla criminalità di matrice straniera, la questura ha disposto dall’inizio dell’anno 37 accompagnamenti alla frontiera e 72 accompagnamenti al Cpr.
In via sperimentale, grazie all’adesione degli esercenti al “Protocollo per la prevenzione degli atti illegali all’interno e nelle vicinanze degli esercizi commerciali e delle discoteche”, è stato attivato un servizio di stewarding con 12 addetti per ogni serata del fine settimana. Il comitato ha concordato di riproporre il modello di controllo e auspicato la prosecuzione dei servizi di sorveglianza privata, in scadenza il prossimo 12 settembre.
Scuole: tornano vigilanza, tutor e sportelli di ascolto
In vista dell’avvio dell’anno scolastico, il comitato ha deciso di riproporre il dispositivo già sperimentato lo scorso anno. Nella zona dell’Autostazione verranno ripristinati i servizi di vigilanza fissa negli orari di maggiore afflusso degli studenti. Torneranno anche i “medio educatori” negli istituti scolastici per intercettare situazioni legate a bullismo e devianza giovanile, gli sportelli di ascolto con supporto psicologico e gli school tutor all’esterno dei plessi per prevenire scontri e ridurre la dispersione scolastica. Sono previsti inoltre incontri di sensibilizzazione sulla legalità rivolti a studenti e docenti.
Operazione al Parco Ferrari: 227 identificati
Il comitato ha esaminato anche i risultati del servizio straordinario ad “alto impatto” svolto il 27 agosto al Parco Ferrari e nelle zone a vigilanza rafforzata. Hanno partecipato equipaggi della polizia di stato, dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia stradale, con il supporto del Reparto prevenzione crimine “Emilia-Romagna occidentale” e di un’unità cinofila. Sono state identificate 227 persone, di cui 132 stranieri, tre denunciate e rilevate 29 violazioni al codice della strada.
A margine della riunione, il prefetto ha annunciato il trasferimento di 31 migranti dalla struttura ricettiva di via Costellazioni ad altri centri di accoglienza del territorio provinciale, nell’ottica di rafforzare il modello di accoglienza diffusa.
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