Ambiente

Come due giovani imprenditori hanno rivoluzionato il Made in Italy delle scarpe con l’e-commerce


Una crescita costruita sulle relazioni

La rivoluzione non è priva di resistenze. Casati racconta con grande onestà l’iniziale difficoltà nel coinvolgere gli artigiani, dapprima diffidenti nei confronti di un’idea all’avanguardia come l’e-commerce. Due giovani imprenditori digitali che promettevano di vendere online scarpe artigianali italiane nel mondo. Nel 2013 sembrava quasi un paradosso.

Eppure, alcuni artigiani scelgono di crederci. Ed è forse questa la parte più bella della storia di Velasca: non nasce da un algoritmo, ma da un patto di fiducia. Nasce dalla creazione di alleanze stabili che ancora oggi portano soddisfazione a tutti gli interlocutori coinvolti: all’azienda, ai fornitori e ai consumatori finali, a cui sono offerti prodotti di altissima qualità a prezzi ragionevoli. Ciò che in gergo viene definito “affordable luxury”.

Dall’online al negozio

Velasca parte dal digitale ma costruisce progressivamente le sue botteghe fisiche nel mondo. Dopo circa un anno e mezzo di attività apre il primo temporary store a Milano, a cui negli anni seguono nuove aperture: Roma, Firenze, Torino, poi l’estero con Londra, Parigi, New York, Copenaghen e Monaco di Baviera. Oggi Velasca conta 28 negozi, con l’ambizione di continuare a espandersi. Non semplici store, ma estensioni narrative del brand. Luoghi dove il cliente può toccare il prodotto, respirare il mondo Velasca, sentirsi parte di una cultura estetica precisa. È qui che i due soci capiscono che il digitale non elimina l’esperienza fisica, ma la rende ancora più importante. «Negli ultimi anni abbiamo visto una crescita sia delle vendite online sia di quelle nei negozi fisici. Questo ci conferma quanto le persone continuino ad apprezzare il nostro brand e abbiano voglia di tornare in bottega, vivendo da vicino l’atmosfera, la qualità artigianale e l’autenticità del Made in Italy», racconta Enrico.

Oggi il fatturato è composto per il 60% dalla vendita in Italia e per il 40% dalla vendita all’estero, ma il sogno dichiarato è invertire questo rapporto nel tempo. Perché fuori dal Bel Paese l’artigianato italiano continua ad avere un potere quasi simbolico.

Portare il lifestyle italiano nel mondo

Il Covid-19 porta con sé un vincolo inderogabile: se le persone non escono di casa, non hanno più bisogno di calzature. La pandemia accelera una trasformazione del brand, che si dimostra capace di reinventarsi. Velasca non può più essere solo un marchio di scarpe da uomo ma un portatore del “lifestyle” italiano. Così, l’azienda si espande nell’abbigliamento e inizia a rivolgersi anche a un pubblico femminile.


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