Liguria

Autoparco, i trasportatori puntano su Cornigliano: 360 stalli per i tir con possibilità di ampliamento

Genova. Mentre si è messa in moto la macchina del confronto del piano regolatore portuale, la cui approvazione dovrebbe concludersi entro il 2027, l’autotrasporto rilancia, portando avanti l’ipotesi progettuale di un grande autoparco a Cornigliano, prossimo al varco di ponente del porto di Genova, per risolvere l’annoso problema della “accoglienza” degli autotrasportatori, che da tempo chiedono una struttura capace di smistare i flussi in entrata e in uscita dalla scolo portuale.

Al centro della discussione c’è il progetto promosso dall’Osservatorio Trasporti di Genova — firmato dal coordinatore Giuseppe Bossa — che punta a realizzare un hub logistico ed ecosostenibile per l’autotrasporto lungo il corridoio europeo Ten-Reno. L’iniziativa nasce per dare una risposta concreta alla congestione del traffico portuale e urbano, superando la cronica mancanza di aree attrezzate per i camionisti. E al bussare dei camionisti, Palazzo San Giorgio non ha chiuso la porta, anzi, ha dato il via ad un confronto in merito attraverso tavoli di lavoro che definiranno nel dettaglio l’ipotesi progettuale.

Il progetto

La proposta avanzata dall’Osservatorio non si limita a un semplice parcheggio, ma definisce una struttura modulare, tecnologica e scalabile. Dal punto di vista dimensionale, il piano preliminare prevede la realizzazione di una base di oltre 360 stalli di sosta per veicoli pesanti, sviluppata su una superficie complessiva superiore ai 30mila metri quadrati.

autoparco cornigliano

La struttura è concepita per crescere sia in altezza, sfruttando un sistema multipiano, sia in orizzontale, così da garantire una potenziale espansione futura verso i lotti adiacenti. Un caratteristica pensata in funzione di un nuova espansione dei traffici navali post costruzione della nuova diga. La localizzazione proposta individua il sito nel terminal Erzelli 2, un’area che si renderà disponibile a fine anno e già destinata alla funzione di autoparco nel progetto 3121 come opera D.

I rendering dell’opera evidenziano un impianto articolato che comprende un edificio destinato ai servizi per gli operatori, locali dedicati al gestore, un’officina meccanica, un distributore di carburante e una copertura con impianti fotovoltaici per garantire la sostenibilità energetica dell’intero complesso. Sotto il profilo costruttivo, il progetto punta su tecnologie edilizie leggere e off-site per ridurre l’impatto idrogeologico e ambientale. L’infrastruttura prevede inoltre l’impiego di sistemi digitali avanzati per il controllo dei flussi dei camion, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa, abbattere le emissioni inquinanti e innalzare i livelli di sicurezza per il personale viaggiante.




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