Liguria

Omicidio-suicidio a Finale, la casa tappezzata di bigliettini. Procura dispone le autopsie


Finale Ligure.  L’abitazione tappezzata di bigliettini per giustificare il folle gesto, tra questi uno con la scritta: “Non voglio che la mia vicenda diventi un caso mediatico…”. E’ quanto trapela dall’inchiesta giudiziaria sul tragico omicidio-suicidio scoperto oggi a Finale Ligure, in via dei Forti di Legnino, nel quale hanno perso la vita Paola Siri, architetta, il marito Daniele Baruzzo, che lavorava alla Bitron di Savona, ed il figlio 15enne della coppia, Mattia, studente e calciatore del Finale FC.

Motivi familiari, probabilmente legati al rapporto con il figlio, hanno spinto Daniele Baruzzo a uccidere con la sua pistola la moglie e il ragazzo minorenne, per poi rivolgere l’arma contro se stesso e togliersi la vita. Questi i primi elementi che emergono dagli accertamenti svolti dagli organi inquirenti.

Nel pomeriggio è arrivato il medico legale per una prima ricognizione dei tre corpi privi di vita ritrovati nella tarda mattinata odierna: la Procura ha disposto le autopsie sulle tre salme, che restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Anche i bigliettini scritti e appesi all’interno dell’abitazione sono stati posti sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta, così come prosegue il lavoro dei carabinieri per ricostruire forme e modalità dell’accaduto. Quello che è certo è che si è trattato di un dramma familiare in piena regola, che ha lasciato sgomento e incredulità in tutta la comunità finalese. 

Secondo quanto ricostruito, i colpi di arma da fuoco sarebbero stati esplosi nel corso della notte, ma l’allarme è scattato soltanto poco prima di mezzogiorno e mezza: la prima chiamata sarebbe arrivata dal datore di lavoro di Baruzzo, poi l’arrivo dei parenti che non riuscivano a mettersi in contatto nè con lui nè con la donna, fino al tragico ritrovamento in casa dei tre cadaveri.

Ora si attendono gli esami autoptici e il completamento dei riscontri investigativi, che dovranno chiarire con esattezza i motivi che hanno spinto l’uomo a uccidere la moglie e il figlio. Stando a quanto trapelato, inoltre, a pesare sullo stato d’animo di Baruzzo anche la recente perdita della madre.

Baruzzo era di origine valbormidese, di Osiglia, dove c’è ancora la casa dei nonni e nel cui cimitero riposano entrambi i genitori. Anche la località della Val Bormida, appresa la notizia, è molto scossa per la tragedia.




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