Emilia Romagna

sequestrati 34 chili di cibo scaduto


Blitz delle forze dell’ordine a Sassuolo nel pomeriggio di ieri, venerdì 4 settembre. I carabinieri supportati dagli specialisti del N.A.S. di Parma e dal personale della polizia locale, hanno fatto scattare un’ispezione congiunta all’interno di un ristorante della città, riscontrando gravi anomalie sul fronte della sicurezza alimentare.

L’operazione segue di pochissimi giorni un analogo controllo eseguito lo scorso 1° settembre, confermando una netta stretta sui controlli degli esercizi commerciali del territorio sassolese.

 

Durante l’ispezione sono emerse pesanti irregolarità nella gestione delle materie prime. Le forze dell’ordine hanno infatti individuato e sequestrato ben 34,5 chilogrammi di prodotti alimentari scaduti o totalmente privi dei documenti necessari a dimostrarne la tracciabilità. Una condotta che viola apertamente le procedure di autocontrollo previste dal sistema H.A.C.C.P..

A peggiorare il quadro complessivo sono state le precarie condizioni igienico-sanitarie della struttura: nel retrobottega del locale è stata infatti accertata una consistente presenza di mosche.

 

Tutto il cibo irregolare è stato immediatamente sottoposto a sequestro cautelare amministrativo per impedirne la somministrazione ai clienti. Per il titolare del ristorante è scattata una sanzione amministrativa pesante, con multe per un importo complessivo di 2mila euro.


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