F1, la Ferrari cambia livrea per onorare Micheal Schumacher. Il foto racconto
Ci sono piloti che appartengono alla storia della Formula 1 e altri che diventano parte della cultura popolare. Michael Schumacher va oltre lo sport e il Gran Premio d’Italia 2026 lo dimostra con una serie di iniziative che, a trent’anni dal suo arrivo in Ferrari e dalla sua prima vittoria a Monza in rosso, hanno riportato il volto e i simboli del Kaiser al centro della scena. Il tributo più visibile è in pista, con la livrea della SF-26 che ricorda quella della monoposto con cui nel 1996 il tedesco ottenne il suo primo successo nel Gp d’Italia. Una scelta che l’ex presidente della Ferrari Luca di Montezemolo definisce «emozionante».
«Ferrari ha fatto molto bene a celebrare Michael a Monza con questa iniziativa, per me sarà una grande emozione e lo sarà anche ripensare a certi momenti e quindi sarà un weekend speciale. Ma la cosa più bella sarebbe celebrare i 30 anni da quella vittoria con un’altra vittoria della Ferrari. Lo spero con tutto il cuore», ha affermato Montezemolo, secondo il quale “finalmente vedo una Ferrari che può vincere». Ma non sarà solo la Rossa a rendere omaggio al campione, dato che anche il casco di Charles Leclerc richiama in maniera evidente quello utilizzato da Schumi: rosso acceso, colori della bandiera tedesca e, soprattutto, le sette stelle, già presenti sul muso della Rossa. Un omaggio personale, ma anche il segno di quanto l’eredità di Schumacher continui a vivere nella Scuderia. Ma non è finita: a Monza, Netflix presenta il trailer di Schumacher ’94: la nascita di una leggenda. Il documentario sarà disponibile dal 2 ottobre e racconterà una delle annate più intense e controverse della sua carriera, con il primo Mondiale vinto sulla Benetton dopo uno scontro con Damon Hill in Australia all’ultima gara in un campionato funestato dalla morte di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna. A Milano, invece, nella sede dell’Aci è esposta fino all’8 settembre la Ferrari F399 del 1999: una monoposto che non vinse il titolo piloti probabilmente solo a causa dell’incidente di Schumacher a Silverstone ma che riportò a Maranello il Mondiale costruttore dopo 16 anni. All’Arco della Pace, poi, Lego porta una grande celebrazione dedicata alla Formula 1 e alla Ferrari F2004, accompagnata da un mosaico realizzato con circa 85 mila mattoncini. Casco, documentario, una monoposto vera e una in mattoncini: il Kaiser, sulle cui condizioni di salute – per volontà della famiglia – vige il massimo riserbo dopo l’incidente sugli sci nel 2013, non è soltanto un ricordo.
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