Salute

Cosa non si fa per la salvezza: il Frosinone calcio in preghiera alla “Madonna della serie A”

Per la salvezza si può fare di tutto, anche affidarsi alle più alte divinità. È il caso del Frosinone calcio che si è recato in preghiera alla “Madonna della serie A“, protettrice dei giocatori.

Si tratta di un’effige della Madonna di Lourdes restaurata con il contributo della società e dei tifosi; era stata vandalizzata – più precisamente decapitata – lo scorso 14 aprile. I lavori di restauro sono durati tutto maggio, proprio mentre la squadra ciociara si guadagnava l’accesso alla massima serie: il ritorno della statua, decorata con fiori e grani di rosario gialloblu (i colori del club), è coinciso con l’aritmetica certezza del ritorno in Serie A. Il simulacro è stato quindi ribattezzato affettuosamente dai tifosi “Madonna della Serie A“.

D’altronde, il rapporto tra i calciatori e i dirigenti del Frosinone con la parrocchia di Santa Maria Giorgetti (davanti alla quale si trova l’edicola che ospita l’effige oggetto di culto dei tifosi) va avanti da tempo. Il parroco, don Massimiliano Lucchi racconta: ”Qui sono di casa, a partire dal presidente Stirpe: partecipano alle messe di Pasqua e Natale e con molti di loro si è creato un bellissimo rapporto. Tanti hanno voluto far battezzare i figli in questa chiesa o hanno partecipato al corso prematrimoniale. Sono ragazzi straordinari”.

Il campionato della squadra laziale è iniziato piuttosto bene: una sconfitta (0-1 contro la Juventus) e una vittoria (3-0 contro la Fiorentina). La salvezza sembra un obiettivo in cui poter sperare. E chissà che, con qualche “aiuto dall’alto”, i ciociari non possano ambire anche a qualcosa di più.

L’articolo Cosa non si fa per la salvezza: il Frosinone calcio in preghiera alla “Madonna della serie A” proviene da Il Fatto Quotidiano.


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