Castel di Lama, incassava le rette e non le versava. Titolare di una multiservizi nei guai. Il Comune si è costituito parte civile

CASTEL DI LAMA Comparirà nei prossimi giorni davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Ascoli, il titolare di un’attività multiservizi accusato, in quanto incaricato di pubblico servizio, di peculato per la presunta appropriazione delle rette della mensa scolastica che avrebbe dovuto riversare nelle casse del Comune di Castel di Lama.
Le indagini
Secondo quanto sarebbe stato accertato nel corso dell’attività di indagine, l’uomo avrebbe incassato per conto dell’amministrazione comunale le somme versate dalle famiglie per il servizio mensa senza poi procedere al relativo versamento all’ente pubblico. Una condotta che, se confermata, configurerebbe un danno economico per l’amministrazione comunale lamense. I fatti risalgono al 2024, quando dagli uffici comunali iniziarono ad emergere le prime anomalie nella gestione della riscossione delle rette. Alcune incongruenze portarono l’amministrazione ad avviare verifiche più approfondite che avrebbero poi condotto alla segnalazione della vicenda alle autorità competenti e all’apertura di un procedimento penale. Nel frattempo il Comune di Castel di Lama ha deciso di tutelare formalmente i propri interessi costituendosi parte civile. Nei giorni scorsi il sindaco Mauro Bochicchio, con il supporto della giunta comunale, ha deliberato il conferimento dell’incarico all’avvocato Francesco Gozzi, che rappresenterà l’ente nel procedimento giudiziario.
Le valutazioni
L’udienza preliminare servirà al gup per valutare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura e stabilire se sussistano gli elementi per l’apertura del processo a carico del titolare dell’attività. In quella sede verranno vagliati gli atti dell’indagine e le posizioni delle parti coinvolte, comprese le eventuali istanze della difesa. L’amministrazione comunale, in qualità di parte offesa, si prepara a sostenere le proprie ragioni in giudizio, con l’obiettivo di chiarire la vicenda sotto il profilo penale. Una vicenda che ha suscitato attenzione da parte della comunità lamense che ora attende la decisione del gup del tribunale di Ascoli chiamato a decidere in merito al termine dell’udienza, fissata per il 3 febbraio.




