Crotone sceglie il proprio futuro. A Reggio i partiti si giocano tanto
Sarà sfida a quattro per la poltrona di sindaco a Crotone. Da un lato, infatti, c’è il primo cittadino uscente Vincenzo Voce che cerca la riconferma dopo la vittoria, inaspettata, ottenuta nel 2020. Dall’altro gli altri due sfidanti: Giuseppe Trocino e Fabrizio Meo. Voce potrà contare sul sostegno di sei liste di candidati a diventare consiglieri comunali. Tre di queste fanno direttamente capo a lui: Crescere, Insieme e Valorizziamo Crotone; poi c’è Progetto Comune Kr guidato dal consigliere comunale Antonio Megna; e infine gli altri due raggruppamenti – Fratelli d’Italia e Forza Italia insieme con Libertà è democrazia – che rappresentano il centrodestra. Che, occorre sottolineare, rispetto a sei anni fa ha deciso di schierarsi dalla parte del primo cittadino.
Invece, Trocino concorrerà per il centrosinistra e dalla sua avrà il supporto di quattro liste: Per la nostra Crotone, che fa riferimento allo stesso Trocino; Movimento 5 Stelle; Partito democratico; e Crotone città futura. Infine, c’è il consigliere comunale d’opposizione Meo che ha scelto la corsa in solitaria con la lista Diritti e salute per tentare il “colpaccio”. Nelle ultime ore è spuntata la candidatura dell’indipendente Vito Barresi.
L’altra grande sfida riguarda Reggio Calabria. Anche in riva allo Stretto la sfida a quattro per la poltrona di primo cittadino: Francesco Cannizzaro guida il centrodestra; Mimmo Battaglia il centrosinistra; Eduardo Lamberti-Castronuovo è alla testa del Polo Civico e Saverio Pazzano ci riprova con “La Strada”. Sul piano strettamente numerico dopo 12 anni di amministrazione di centrosinistra, i numeri inducono a pensare che Cannizzaro sia il logico favorito. Il segretario regionale di FI, infatti, ha messo in piedi una “gioiosa macchina da guerra” composta da 12 liste, esattamente il doppio di quelle costruite dal centrosinistra (assente ingiustificata la lista del M5S) che sostiene il sindaco f.f. Battaglia. Tra la vittoria al primo turno e l’eventuale ballottaggio ci sono “La Strada” (movimento autenticamente di sinistra) di Saverio Pazzano e il Polo Civico di Lamberti-Castronuovo che mira a intercettare il voto degli scontenti e soprattutto di chi non si riconosce più in questi partiti e in una politica “vuota” fatta di slogan e di annunci.
Tra i 79 comuni al voto, possibilità di ballottaggio a Palmi, dove si fronteggeranno Francesco Cardone e Giovanni Calabria, a Castrovillari dove la sfida per la fascia tricolore sarà tra Ernesto Bello, Luca Donadio, Anna De Gaio ed Eugenio Salerno. A San Giovanni in Fiore, il dopo Succurro sarà una questione tra Marco Ambrogio – marito della sindaca uscente -, Luigi Candalise, Antonio Barile, Giuseppe Belcastro e Stefania Fratto.
Si voterà invece col sistema maggioritario a Cirò Marina e a Taurianova, centri di poco sotto la soglia del 15.000 residenti. Attesa per il voto a Platì, dove i candidati potrebbero essere tre.
Un occhio, infine, alle “regole”: nei comuni sotto i 15mila abitanti, qualora venga presentata una sola lista, l’elezione sarà valida solo se questa otterrà almeno il 50 per cento dei voti validi e se alle urne si recherà almeno il 40 per cento degli aventi diritto.
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