Marche

l’oratorio del Sacro Cuore apre dopo 18 anni. Lavori da finire, ma c’è la benedizione dell’arcivescovo Spina

ANCONA Per il momento ci si dovrà accontentare della benedizione da parte dell’arcivescovo Angelo Spina: gli addetti ai lavori non esitano ad indicare la scadenza di settembre per poter avere la struttura operativa a tutti gli effetti. Parliamo dell’oratorio del Sacro Cuore, i cui lavori di costruzione, in mezzo a mille difficoltà, sono cominciati 18 anni fa. Ora è possibile intravedere la luce in fondo al tunnel.

Gli arredi

La benedizione avverrà in settimana e vedrà proprio la visita pastorale di Mons. Spina. Gli arredi sono arrivati direttamente da Milano tramite una donazione del Banco della Solidarietà mentre nei prossimi giorni verranno consegnate le sedie. I lavori all’interno del complesso sono quasi che ultimati, al punto tale che verranno benedetti proprio dall’arcivescovo nella settimana in cui è prevista la visita pastorale, compreso il salone che si trova al piano interrato collegato con un ascensore interno. Fondamentali saranno i prossimi giorni per capire chi andrà a gestire l’intero immobile che potrebbe finire anche nell’interesse della Diocesi per una sorta di gestione interparrocchiale che chiamerà in causa altre realtà del territorio, come la parrocchia dei Servi di Maria in via del Conero e quella di Pietralacroce. Ad ogni modo l’oratorio non avrà – come ipotizzato tempo addietro – una gestione diretta da parte di una singola società sportiva: tante realtà potranno usufruire dell’impianto per i vari allenamenti e per le attività ricreative. Sarà comunque un’inaugurazione a metà, nel senso che al momento si deve ancora definire la questione legata all’impianto fotovoltaico e alla realizzazione di un parcheggio nella parte superiore dell’edificio. Sono in corso trattative con alcuni privati.

La nomina

La parrocchia in queste settimane ha provveduto alla nomina del nuovo consiglio pastorale che avrebbe spinto e non poco sia per la benedizione sia per l’apertura dell’oratorio, magari per una prima visita esplorativa da parte dei parrocchiani. A proposito di parrocchiani, in tanti sperano – come da promessa – che l’impianto venga dedicato a Federico Frezzotti, il 13enne venuto a mancare nel 2009 dopo un incidente stradale in Umbria.




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