Friuli Venezia Giulia

Caso De Toni-Salmè, il gip si riserva sull’archiviazione

Nessuna decisione immediata sul caso che vede indagati il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il consigliere comunale di opposizione Stefano Salmè e la moglie Daniela Perissutti per l’ipotesi di corruzione elettorale. Al termine dell’udienza, il gip Camilla Del Torre si è riservata di decidere sulla richiesta di archiviazione.

Oggi è stata discussa l’opposizione presentata dall’avvocato Maurizio Miculan, legale dei consiglieri comunali di centrodestra che avevano depositato l’esposto dal quale è nata l’inchiesta. La richiesta di archiviazione formulata dalla pm Elisa Calligaris è stata sostenuta dai difensori degli indagati: l’avvocato Luca Ponti per il primo cittadino e l’avvocato Giovanni Adami per Salmè e Perissutti.

Il giudice avrà ora tre mesi di tempo per pronunciarsi. Tre i possibili esiti: l’archiviazione del procedimento, un ulteriore supplemento d’indagine oppure l’imputazione coatta dei tre indagati. Al centro dell’inchiesta c’è la nomina di Perissutti ai vertici di Arriva Udine e l’ipotesi di un collegamento con le scelte assunte da Salmè in occasione del ballottaggio comunale del 2023.


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