Liguria

“TrasformAzioni”, all’ex ospedale psichiatrico di Quarto torna il Quarto Pianeta Festival


Genova. È dedicata alle “TrasformAzioni” la 15esima edizione di Quarto Pianeta, il festival promosso dall’IMFI, Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, con la collaborazione del Coordinamento Quarto Pianeta.

Dal 17 settembre al primo novembre la rassegna sarà ospitata nella storica sede dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto con un programma di 21 giornate e 47 eventi tra arte, teatro, musica, cinema e incontri per celebrare 15 anni di cultura, inclusione e rigenerazione urbana. 

L’inaugurazione ufficiale si terrà giovedì 17 settembre a partire dalle ore 16:00, con un fitto calendario di mostre, spettacoli, concerti, performance dal vivo, proiezioni e incontri tematici. 

Il tema centrale di questa edizione è “TrasformAzioni”: un concetto che abbraccia i grandi fenomeni di cambiamento del nostro tempo e i fattori che li determinano, ponendo però l’accento sui gesti e sulle scelte concrete necessarie per innescarli, orientarli e affrontarli. Fedele allo spirito che da sempre lo contraddistingue, il Festival utilizzerà la lente dell’espressione artistica per analizzare il mutamento sociale. 

A guidare la narrazione del festival saranno, inoltre, quattro importanti anniversari storici del 2026. I cent’anni dalla nascita di Dario Fo, un omaggio al premio Nobel e alla sua arte priva di confini con un percorso espositivo e performativo che ancora una volta trasforma lo Spazio 21 in un’Officina Didattica. Unendo la satira e l’impegno sociale di Dario Fo e Franca Rame, usando il teatro, luogo per eccellenza di azioni e trasformazioni, e l’arte povera. La creatività diventa così strumento di cura, inclusione e partecipazione.

Gli ottant’anni del diritto al voto per le donne, per fare il punto sul protagonismo e l’emancipazione femminile ospitando importanti testimonianze. I cent’anni della Grande Genova, per esplorare l’evoluzione urbanistica e sociale della città. I centotrent’anni dalla nascita di Sandro Pertini, per ribadire l’attualità delle battaglie per i diritti costituzionali. 

Quest’anno tagliamo il traguardo dei quindici anni di attività – dice con soddisfazione Rossella Soro, direttrice artistica dell’evento – e possiamo affermare che il Festival si conferma un presidio fondamentale di cultura, socialità e rigenerazione urbana per tutto il territorio genovese».«L’obiettivo del festival fin dall’inizio è stato stimolare una cittadinanza attiva e promuovere azioni concrete per affrontare e guidare i cambiamenti sociali e storici – continua Soro – La multidisciplinarietà è la cifra distintiva del programma di quest’anno, che si articola in 21 giornate non consecutive per un totale di 47 eventi. Creatività, teatro, musica, danza, cinema e fotografia dialogheranno tra loro, invitando il pubblico a immergersi nel flusso del cambiamento e a lasciarsi contaminare dalle diverse forme d’arte”.

Il Festival non è solo un momento di grande espressione creativa, ma la prosecuzione di una visione sociale profondamente radicata sul territorio – aggiunge Amedeo Gagliardi del Coordinamento Quarto Pianeta – Da quindici anni il coordinamento Quarto Pianeta contribuisce attivamente alla ri-generazione di questa parte della città. È stato un percorso lungo in cui molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare. Se questo cammino continua, il merito va a una rete coesa e appassionata di realtà – come il Centro Sociale, il Centro Basaglia, Musica Ribelle, i volontari dei laboratori artistico-creativi e l’IMFI (Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli) – che rendono Quarto Pianeta uno spazio aperto, capace di accogliere ogni persona con le proprie differenze, speranze, fragilità e forze”.

“Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti per dare continuità a questo progetto. Sostenere il Festival significa contribuire alla crescita di uno spazio condiviso, in cui arte e socialità si traducono in pratiche concrete di inclusione e cittadinanza attiva”.




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