Cultura

Angel Names – Angel Names

Cambiamento, evoluzione per i KICK che diventano Angel Names e con questo disco, che porta il nome del progetto di Chiara Amalia Bernardini e Nicola Mora, creano nove brani dall’indole grintosa e sognante che celebrano un nuovo inizio voluto e fortemente cercato da entrambi.

Credit: Elmer Hallsby & Chiara Bernardini

Un album co – prodotto da Elmer Hallsby (Isolated Youth, Dead Vibrations) e mixato da Martin “Konie” Ehrencrona (ex Viagra Boys) che vuol catturare come in un’istantanea l’atmosfera che Bernardini e Mora creano dal vivo con Giacomo Sansoni alla batteria e Simone Apostoli al basso VI.

“Broken Nail” ipnotica e minimale (dal cui testo la band ha preso il nome) riflette su standard di bellezza impossibili, “Soaked In Starlight” tra malinconia e chitarre shoegaze sfrutta al meglio l’alchimia magica tra le voci di Mora e Bernardini, ancora più rabbioso il primo singolo “Glitter” con il basso incalzante e quelle chitarre nervose che come il testo sono un’aperta critica alla superficialità italiana.

Due facce della stessa medaglia “Rollercoaster” e “All You Can Eat”. Musicalmente diverse, riflessiva e dolente la prima distorta e ritmata la seconda, parlano di fame d’amore e degli alti e bassi di relazioni sentimentali che possono diventare tossiche fino a perdere se stessi, tema che torna nella melodica ma tosta “Lion On The Door”.

“Turn Into A Bird” è il primo brano composto da Bernardini interamente al basso poi arricchito dalla chitarra acustica di Mora che crea un’atmosfera misteriosa e affascinante. “Sugar Crush” altro momento grintoso tra chitarre, basso e batteria parla di amore, controllo e introduce “Un Dolce Finale” inno alla Resistenza storica  (parafrasa un passaggio di “Fischia Il Vento”) e contemporanea con quel “Now Or Never” nel ritornello che rivela tutta l’urgenza della musica degli Angel Names.


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