Marche

School of Rock chiude il progetto “Terra Nostra”: protagonisti gli studenti dell’Ic Da Vinci-Ungaretti di Fermo

FERMO – Sono stati i ragazzi delle classi prima, seconda e terza B dell’Ic Da Vinci Ungaretti di Fermo a presentare l’evento conclusivo del progetto, dal titolo “School of Rock”, che si terrà venerdì 5 giugno: previsti un mercatino con i lavori realizzati dagli studenti, un concerto finale, spettacoli ed esibizioni rock, lezioni-spettacolo ideate dagli studenti e la partecipazione di Cesare Catà.

di Serena Murri

Si conclude con “School of Rock” il progetto “Terra Nostra – Trame creative per esprimere emozioni e scoprire talenti”, che ha visto protagonisti gli studenti dell’istituto Da Vinci-Ungaretti di Fermo. L’iniziativa, presentata questa mattina alla stampa, è stata realizzata nell’ambito dell’intervento regionale “Quello che i giovani possono” – Linea d’Azione 2 “Trama: l’arte racconta le Marche”, finanziato dalla Regione Marche – Politiche Giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il Fnpg 2023, a sostegno del protagonismo giovanile attraverso arte, creatività, cultura e partecipazione attiva.

L’iniziativa, coordinata dall’associazione Giovani, Territorio e Cultura, ha visto come partner il Comune di Fermo e la Biblioteca Civica Romolo Spezioli, l’Ambito XIX, l’Isc Da Vinci-Ungaretti, l’associazione Lagrù, l’associazione Famiglia Nuova e l’associazione Il Cielo sopra Berlino.

A presentare l’evento conclusivo, dal titolo “School of Rock”, sono stati tre studenti dell’indirizzo creativo delle classi prima, seconda e terza B dell’Ic Da Vinci-Ungaretti di Fermo. L’appuntamento si terrà venerdì 5 giugno alle ore 17 al centro sociale di Santa Caterina. I ragazzi hanno lavorato per tutto l’anno ispirandosi all’omonimo film, affrontando le materie scolastiche in chiave rock.

Il 5 giugno sarà allestito anche un mercatino con i lavori realizzati dagli studenti durante i laboratori. In programma ci saranno un concerto finale, spettacoli ed esibizioni rock, lezioni-spettacolo ideate dagli studenti e la partecipazione di Cesare Catà. La professoressa Valentina Recchia ha spiegato: «Le nostre lezioni si sono trasformate in lezioni in chiave rock, in un anno impegnativo ma molto stimolante. Il compito di una scuola non è solo quello di trasmettere contenuti, ma anche di lasciare piccoli insegnamenti. Il messaggio è che la creatività è bellissima, ma ha bisogno di impegno, fatica e serietà. Quando la creatività incontra la fatica e l’impegno, nascono cose bellissime».

Capofila del progetto è stata l’associazione Terra Nostra. Il presidente Andrea Marsili ha ripercorso il lavoro svolto nell’ultimo anno: «Abbiamo organizzato corsi di dizione, podcasting e storytelling legati al territorio, fotografia narrativa con uscite sul territorio, residenze cinematografiche e realizzazione di un corto, oltre a laboratori di sferruzzing dedicati al lavoro a maglia e al ricamo. Sono stati coinvolti oltre 100 ragazzi che hanno partecipato alle attività, coadiuvati da una dozzina di professionisti ed educatori under 35».

Anche la Biblioteca Spezioli ha avuto un ruolo centrale nell’iniziativa. La direttrice Maria Chiara Leonori ha sottolineato: «Il nostro coinvolgimento è stato voluto dall’assessorato alla Cultura, che puntava a una biblioteca aperta e vissuta, capace di ospitare molte delle iniziative, come il laboratorio di sferruzzing che ha coinvolto persone dai 10 ai 90 anni. Il senso del progetto era far conoscere la biblioteca come spazio da vivere».

È intervenuta anche la dirigente dell’Ic, Maria Teresa Barisio: «Valorizziamo i talenti che la scuola può individuare attraverso iniziative fuori dagli schemi. In particolare, l’indirizzo creativo è fondamentale per esaltare le capacità dei ragazzi e la cultura del territorio, offrendo loro prospettive future».

Tra gli insegnanti coinvolti nel progetto erano presenti Valentina Recchia, referente dell’indirizzo creativo, Cinzia Greco, Francesco Marilungo e Sara Sbattella.

 

Il progetto, coordinato dall’Associazione Giovani, Territorio e Cultura in collaborazione con Comune di Fermo, biblioteca Romolo Spezioli e ATS XIX, associazione Giovani Territorio e Cultura, associazione Lagrù, associazione Famiglia Nuova, associazione Cielo sopra Berlino e Isc Da Vinci – Ungaretti. Ha coinvolto giovani tra i 14 e i 35 anni in un articolato percorso laboratoriale e creativo che ha attraversato diversi comuni della provincia di Fermo, quali Ortezzano, Montelparo, Monte Rinaldo, Amandola, Altidona. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di contrastare fenomeni di isolamento sociale e disaffezione giovanile, promuovendo nuove occasioni di aggregazione, crescita personale e valorizzazione del territorio attraverso linguaggi artistici contemporanei. Nel corso dei mesi sono stati realizzati laboratori di  dizione e uso della voce; podcasting e storytelling territoriale; fotografia narrativa; residenze cinematografiche; spettacoli teatrali; sferruzzing; art & craft Lab, oltre a momenti di confronto sulle opportunità di crescita e formazione ospitati della Biblioteca Romolo Spezioli.  Il progetto ha inoltre rafforzato il lavoro di rete tra associazioni, istituzioni scolastiche, enti del terzo settore e amministrazioni locali, creando nuove connessioni tra giovani, territorio e comunità.

L’ultimo appuntamento del progetto, si diceva, sarà rappresentato dall’evento finale “School of Rock”, in programma il 5 giugno dalle ore 17:00 presso il Centro Sociale Santa Caterina – sede Avis di Fermo. L’iniziativa, rappresenta il momento conclusivo di un percorso condiviso con la scuola Da Vinci – Ungaretti, dedicato alla creatività, alla musica e alla contaminazione tra discipline artistiche e formative. L’evento proporrà spettacoli teatrali, concerti, workshop creativi, lezioni-spettacolo e momenti performativi che vedranno protagonisti gli studenti e i giovani coinvolti nel progetto. Durante la serata si alterneranno esibizioni musicali e approfondimenti culturali ispirati al mondo del rock, della letteratura e della narrazione contemporanea, con un programma che si concluderà nella lezione-spettacolo di Cesare Catà “Ogni cosa è distrutta e danza. A proposito di Jim Morrison, di Dioniso e della rivolta”. Negli spazi esterni saranno inoltre allestiti workshop di linotipia, gioielli e ricamo, oltre al Mercatino Creativo e ad un’area ristoro. L’intero evento sarà trasmesso in diretta dalla social radio “Mamma esco a fare due passi”, simbolo del protagonismo giovanile sviluppato all’interno del progetto.

Il programma dell’evento

Ore 17:00 – Esibizione “La mia banda canta il rock”
Ore 17:10 – Saluti istituzionali
Ore 17:20 – Spettacolo teatrale “Sulle ali della libertà”
Ore 17:45 – Lezione-spettacolo “Ulisse Rock”
Ore 18:30“La mia banda suona”

 Ore 18:45 – Lezione-spettacolo “L’Antologia di Spoon River”
Ore 19:10 – Lezione-spettacolo “La Beat Generation”
Ore 19:30 – Lezione creativa
Ore 20:00 – Lezione-spettacolo di Cesare Catà
“Ogni cosa è distrutta e danza. A proposito di Jim Morrison, di Dioniso e della rivolta”

I numeri del progetto

  • Oltre 100 giovani coinvolti attivamente nelle attività progettuali
  • 10 laboratori e appuntamenti tematici realizzati sul territorio
  • Oltre 50 podcast dedicati al racconto del territorio e delle esperienze giovanili
  • 6 comuni coinvolti nelle attività progettuali: Ortezzano, Montelparo, Fermo, Altidona, Monte Rinaldo e Amandola
  • Coinvolti professionisti, tutor, artisti ed educatori under 35 del territorio
  • Attività realizzate tra borghi storici, scuole, spazi culturali e luoghi di aggregazione

 

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