Alberto Diaspro premiato col Grifo: “Genova deve lasciar andare i giovani e farli ritornare”
Genova. Una “festa di bandiere fatte di persone che possono essere un modello per costruire un mondo migliore, più che una bandiera fisica”. Con questo spirito, espresso dall’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il Comune di Genova ha conferito il prestigioso Grifo ad Alberto Diaspro, professore di fisica applicata e direttore di ricerca all’Iit. La cerimonia di consegna si è tenuta nella sala di rappresentanza di Palazzo Tursi il 23 aprile, consacrato come “Giornata della Bandiera di Genova e San Giorgio”, quest’anno però con uno sfoggio di vessilli molto più discreto rispetto alle edizioni organizzate dalla giunta Bucci, che aveva istituito la ricorrenza tra le polemiche.
Il premio viene conferito, secondo la motivazione ufficiale, “per il suo straordinario contributo alla ricerca scientifica e medica, per aver reso la scienza un patrimonio condiviso e per il costante impegno nel promuovere Genova come centro di eccellenza internazionale. Un esempio di dedizione alla crescita culturale, scientifica e civile della comunità genovese”.
“Sono emozionatissimo e commosso – ha commentato Diaspro – perché ritengo che il Grifo sia effettivamente il riconoscimento più grande al quale poter aspirare per una persona che nasce a Genova, vive a Genova e ama questa città”.
Il professore ringrazia la sindaca Salis per quattro motivi. Primo: “Viene in qualche modo riconosciuto il valore della ricerca scientifica e di tutte le persone che hanno contribuito a svilupparla a Genova, che vanno e vengono da Genova, che portano la ricerca scientifica fuori Genova e rientrano”. Secondo: “Questo Grifo in qualche modo dimostra, permettetemi il termine quantistico, l’entanglement, cioè quell’attaccamento alla città che se anche uno se ne va, rimane sempre attaccato, anche se magari non riesce a tornare. Se riesce a tornare meglio, ma se non riesce a tornare è sempre attaccato alla città”.
Terzo: “Questo riconoscimento viene assegnato dentro alle celebrazioni per la Liberazione. E credo che questa sia una cosa importantissima, perché la conquista della libertà per tutti, e soprattutto per fare scienza, è importantissima per poter fare e svolgere le proprie attività”. E il quarto motivo? “Perché Silvia Salis è sindaca di Genova“.

“Il mio auspicio per Genova – aggiunge Diaspro – è che possa attirare giovani, lasciare andare giovani e farli ritornare. La formazione che può dare Genova con la sua Università, le possibilità di ricerca con l’Iit, con il Cnr, con gli enti di ricerca degli ospedali, credo che siano eccezionali e a volte sono poco conosciute. Auspico che Genova continui a essere un irresistibile luogo dove tornare”
“Oggi celebriamo la Festa della Bandiera regalando un riconoscimento a un genovese che ha reso e rende grande Genova nel mondo nel campo della scienza e della fisica – commenta Salis -. È sicuramente una caratteristica dei grandi in tutti i settori, ma soprattutto nella scienza, riuscire a rendere semplici e comprensibili dei temi che sono distanti dalla vita di tutti i giorni delle persone. Quindi il professore è un grande, lo dimostra anche il modo in cui riesce a rendere, semplici temi di una complessità totale”.
“Il professor Diaspro ha sempre saputo tenere insieme queste discipline che non sono per niente distanti – commenta l’assessore Montanari -. La cultura umanistica e la cultura scientifica sono due facce di una stessa medaglia. Fino al Seicento erano addirittura parte di uno stesso ecosistema di studi e di conoscenza del mondo, poi la nostra cultura un po’ positivistica ha teso a separarle. Ma io ci tengo a dire che l’ho conosciuto nel corso di Beni Culturali, dove ha insegnato per tanti anni, e dove ha applicato queste competenze straordinarie sulla microscopia confocale che, di fatto, l’hanno portato a lavorare nella squadra del Premio Nobel“.
E quindi, sul senso della festa della Bandiera: “Oggi abbiamo bisogno di esempi positivi nel campo delle scienze, delle arti, della cultura, della politica, dell’economia. Dobbiamo seguire modelli positivi e credo che le bandiere nostre debbano essere le persone che le incarnano“.
Presenti alla cerimonia anche il presidente di Confcommercio Genova e Liguria, Alessandro Cavo, e il segretario generale della Camera di Commercio di Genova, Maurizio Caviglia.
Chi è Alberto Diaspro
Alberto Diaspro, nato a Genova il 7 aprile 1959, è professore ordinario di Fisica Applicata al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, direttore di Ricerca della linea “Nanoscopy” all’Istituto Italiano di Tecnologia, direttore scientifico del “Nikon Imaging Center “italiano, socio effettivo di Scienze dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, socio e consigliere della Società di Letture e Conversazioni Scientifiche di Genova, socio fondatore della Start-up Genoa Instruments, Presidente della “Joint Research Unit” di “Euro-BioImaging ERIC – Advanced Light Microscopy Italian Node”, valutatore di ERC-Starting, Consolidator, Advanced grants, già membro di Panel PE3. Co-direttore della Scuola di Biofisica “Antonio Borsellino” della “Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture”, Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”.




