Cutro, incendiato il lido Chiaraluna sotto sequestro da due anni
Incendiato a Steccato di Cutro il lido Chiaraluna dopo due anni di inattività forzata, si segue la pista dolosa
CUTRO – È una notizia davvero triste per la comunità di Steccato di Cutro. Il lido Chiaraluna non era solo una struttura in legno, ma un pezzo di storia del turismo locale e il simbolo dei sacrifici della famiglia Muto. Un incendio violento scoppiato nel pomeriggio ha ridotto in cenere l’intero stabilimento. Essendo costruito interamente in legno, le fiamme hanno avuto gioco facile, propagandosi con estrema rapidità.
LIDO CHIUSO
Il lido era chiuso da due anni. L’attività era ferma a causa di complessi contenziosi amministrativi. La Capitaneria di porto di Crotone lo aveva sequestrato pe rcarenze autorizzative riguardanti la concessione demaniale. Questioni che sono tuttora al vaglio delle autorità. Per molti anni la struttura è stata un punto di ritrovo storico per intere generazioni di bagnanti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Al momento non è ancora stata accertata la natura del rogo (se di origine dolosa o accidentale), ma la distruzione è totale.
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PISTA DOLOSA
Quando un incendio colpisce una struttura dopo due anni di inattività forzata, il sospetto del dolo non è solo una congettura, ma diventa l’ipotesi più pesante sul tavolo degli inquirenti. Essendo il lido non operativo, è meno probabile che il rogo sia stato causato da cortocircuiti o guasti tecnici legati all’uso degli impianti, rendendo l’intervento esterno l’ipotesi più plausibile.
La scelta del bersaglio e del materiale (altamente infiammabile) indica una chiara volontà di ottenere la distruzione totale nel minor tempo possibile, impedendo di fatto ogni tentativo di salvataggio. Se sia il gesto di qualcuno che intende colpire un’impresa già in difficoltà, qualcuno a cui magari interessa quell’area, è ancora presto per dirlo.
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